di Simone Muscas
I Comuni di Villanovaforru e Ussaramanna hanno di recente presentato un piano comune che punta a rendere autonomi i due paesi dal punto di vista energetico. Si tratta di un progetto che, per le sue caratteristiche, è tanto innovativo quanto lungimirante: «L’obiettivo» spiega Marco Sideri, sindaco di Ussaramanna «è quello di installare un mega impianto fotovoltaico in un edificio di proprietà del Comune. L’energia prodotta da quella tecnologia verrà utilizzata dai cittadini partecipanti all’iniziativa». Aderire al progetto di comunità energetica garantirebbe risparmi nelle bollette delle residenze domestiche dei cittadini oltre che permettere di usufruire di incentivi statali. «Invito tutti gli interessati» si auspica Sideri «a dare il proprio assenso al progetto poiché vi è in ballo anche un interesse di tipo sociale oltre ai tanti benefici di natura economica e ambientale». [caption id="attachment_82927" align="alignleft" width="298"]
Ussaramanna, municipio[/caption]
L’aspetto inerente la sfera sociale è proprio uno di quelli a cui Maurizio Onnis, sindaco di Villanovaforru, tiene in modo particolare: «Quest’idea non nasce da una semplice questione economica». Spiega il primo cittadino «Servono anche la volontà di creare una robusta rete sociale tra cittadini e il desiderio di contribuire alla transizione energetica, per il bene di tutti. Occorre quindi avere consapevolezza che si sta entrando in un nuovo mondo».
Proprio per dar coscienza ai cittadini della bontà del progetto alla fine di gennaio si sono svolti, prima a Ussaramanna e poi a Villanovaforru, alcuni seminari dai quali sono emerse alcune considerazioni preliminari importanti: si è infatti già approvato un progetto di fattibilità tecnica dal quale è emerso che con l’autoproduzione di energia ne deriverebbero significativi risparmi economici per i domiciliati nelle due comunità. La sfida al futuro è già partita: l’auspicio è che altri comuni del territorio si uniscano a iniziative di questo tipo: il solco a progetti di questo tipo, date le criticità ambientali riscontrate a livello planetario, è già tracciato da tempo.
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