La Sardegna arriva ad Amsterdam grazie a Elisa Sabeddu


di Giacomo Pitzalis
Elisa Sabeddu è originaria di Villanovafranca, ma da circa cinque anni vive in Olanda, ad Amsterdam. Molti sono stati i motivi della sua partenza da casa, come la voglia di cambiare e quella di mettersi in gioco. Ma in che modo è avvenuto ciò? É proprio lei a raccontarlo. «Inizialmente mi sono cimentata in mansioni diverse tra loro ma, da qualche mese, sono titolare con mio padre e un altro socio di un negozio/gastronomia situato nella zona sud di Amsterdam, Pasta Paradijs. Questa straordinaria avventura è stata stimolata dal forte e comune attaccamento alla nostra terra d’origine, unendolo alla voglia di far conoscere la Sardegna al paese che ci ospita». Un’attività che da oltre vent’anni si fa portavoce della nostra isola all’estero, permettendo ai cittadini olandesi di scoprirne la qualità e la storia dei prodotti tradizionali. «Le nostre precedenti esperienze lavorative ci hanno aiutato nel dare al nostro negozio un’impronta piacevolmente tradizionale. Il core business è la cucina sarda, mentre il negozio si focalizza sull’importazione di articoli come vini, formaggi e dolci secchi: l’obiettivo è promuovere la gastronomia sarda garantendo il più possibile la genuinità dei prodotti offerti. L’ostacolo più grande, però, è dato dalla quasi totale mancanza di conoscenza di questa cucina e degli alimenti che la compongono. Rispetto ad altre regioni italiane la Sardegna, a livello gastronomico, stenta a farsi conoscere». Sembra infatti che culurgiones, fregola, malloreddus e tutto il resto dello sterminato ventaglio di prodotti locali, aldilà dell’apprezzamento da parte della clientela, fatichi ancora a imporsi sul mercato. «Purtroppo la conoscenza della cucina sarda è ancora molto risicata. Sarebbe necessario uno sforzo maggiore a livello istituzionale e da parte delle aziende produttrici nel promuovere e valorizzare i prodotti sardi». Eppure, nonostante il cammino appaia più in salita che in discesa, le fondamenta del Pasta Paradijs si sono rivelate ben solide, dato che la pandemia ha sì colpito forte, ma meno di quanto ci si potesse aspettare. «Il periodo pandemico ci ha penalizzato soltanto nella fase iniziale di lockdown. Successivamente il danno è stato limitato grazie all’asporto e alle varie compagnie che si occupano di consegne a domicilio. Nel rispetto di tutte le restrizioni siamo comunque riusciti a superare e far fronte al momento critico». Un’attività, quella di Elisa, che promette di fiorire sempre più, portando con sé non soltanto buon cibo, ma anche tanta storia e tradizioni. «Sin dai primi mesi trascorsi all’estero mi sono resa conto di quanto l’isola in cui sono nata sia bella e delicata. Ho realizzato quante potenzialità ha, cosa di cui non mi rendevo pienamente conto quando ci abitavo». Curiosi? Bene… per chiunque voglia sentirsi a casa anche ad Amsterdam, Pasta Paradijs vi aspetta!

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