Non si ferma la protesta del Coordinamento Keller Sial Cobas, che ha organizzato anche un sit-in di protesta sotto il palazzo dell’assessorato al lavoro della Regione Sardegna. Gli ex lavoratori della fabbrica delle carrozze ferroviarie di Villacidro, guidati dal coordinatore regionale Sial Cobas Gigi Marchionni, hanno incontrato il capo di gabinetto dell’assessorato all’industria. “Abbiamo esposto tre punti rivendicativi – spiega Gigi Marchionni - che ci hanno portato a manifestare che di seguito rielenchiamo con le relative valutazioni: il primo quesito era sulle tempistiche per il pagamento dell’UNA-TANTUM. La risposta è che ci sono problemi legati all’informatizzazione che prevedono di risolvere a breve. Questa risposta è insoddisfacente ma prendiamo atto delle difficoltà , pur dopo tutti questi mesi trascorsi dalla legge, e ai primi di febbraio valuteremo il da farsi nel caso non si sia sbloccato niente”. Il secondo quesito è stato posto sull’ integrazione differenziale non percepito a fronte di altre entrate da sussidi statali o regionali. “L’assessorato ci ha risposto di aver riaperto le domande di presentazione di un'altra settimana per via di alcuni ritardatari (forse non bene informati) senza pregiudicare l’istruttoria di quelle già presentate che andranno avanti regolarmente e per quanto riguarda il differenziale. Inoltre l’assessorato ci ha parlato di una norma specifica che recupera questa evidente anomalia. Per meglio precisare la nostra richiesta è avere conferme della risposta possibilista da parte dell’assessorato, ora invieremo una richiesta di ulteriori chiarimenti i primi della settimana prossima e in ogni caso anche questo punto sarà oggetto di verifica i primi di febbraio”. Poi la proposta del Coordinamento Keller Sial Cobas, sostenuta dalla amministrazioni comunali del Medio Campidano, di reinserimento occupazionale dei lavoratori ex Keller nei cantieri comunali , ASL e forestas: “Questo – aggiunge Gigi Marchionni - con l’utilizzo di risorse ad hoc, magari recuperate anche dalla differenza fondi dei percettori dell’una tantum che su 700 aventi diritto hanno presentato domanda in 300, rigettando totalmente l’ipotesi di destinare ancora queste risorse per ulteriori sussidi che degradano i lavoratori. La regia dell’operazione deve essere a cura della Regione Sarda per l’avvio di un tavolo allargato. Ci è stato risposto che la proposta verrà presa sicuramente in considerazione perché l’Assessorato ha interesse di mettere risorse per rioccupare i lavoratori e non per dare soldi a fondo perduto, e coincide con la stessa idea dell’Anci di richiedere maggiore personale da destinare ai cantieri comunali. Come valutazione: abbiamo accolto positivamente l’apertura dell’Assessorato alla riflessione su la ricollocabilità dei lavoratori inseriti nel bacino dei beneficiari l’una tantum e provvederemo da subito ad avviare un tavolo di confronto con le Amministrazioni Comunali e le Unioni dei Comuni per poi, con loro, interagire con l’Anci affinché si faccia un adeguata massa critica di interessi generali”.
© Riproduzione riservata