Con l’insediamento della Commissione si completa l’applicazione delle direttive di attuazione del capitolo primo dedicato all’agrobiodiversità presente nella legge regionale 16 dell’8 agosto 2014 che interviene su “Norme in materia di agricoltura e sviluppo rurale: agrobiodiversità, marchio collettivo, distretti”.
Per le attività, come per esempio la stipula di convenzioni con le Banche del Germoplasma, è prevista una dotazione finanziaria di 300mila euro.
Le razze rustiche. Le razze autoctone già tutelate in Sardegna sono: la pecora sarda e quella nera di Arbus, l’asino sardo e quello dell’Asinara, la capra sarda e quella sarda primitiva, la vacca sarda e quelle sardo-modicana e sardo bruna, il cavallo della Giara e quello del Sarcidano, il suino sardo.
L’agricoltore custode. Sulla base dei criteri previsti dalla Commissione, Laore Sardegna individua l’agricoltore custode tenendo conto dell’attività svolta da tale soggetto nella zona di coltivazione tradizionale o nell’area di origine della risorsa. Questa figura viene inoltre individuata anche per il contributo che può aver dato alla conservazione della risorsa o alla sua riscoperta e valorizzazione. Una volta perfezionata l’iscrizione nel Registro regionale degli Agricoltori Custodi, il soggetto dovrà attenersi alle prescrizioni e alle indicazioni della Commissione.
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