Marco Pisanu[/caption]
JAZZ’INN L’iniziativa promossa dalla Fondazione Ampioraggio e sperimentata già nel 2017, in occasione del Jazz Festival Sotto le Stelle di Pietrelcina (Bn), aveva creato una contaminazione tra jazz e innovazione, ma anche delle sinergie fra innovatori e mercato pubblico e privato. La rassegna propone un modello di turismo lento, alla scoperta graduale ma vissuta di un territorio, con una rete tra aziende, amministrazioni pubbliche, investitori, start-up e piccole e medie imprese innovative, centri di ricerca, professionisti. Ci sarà tanta musica, ma anche tanti incontri. Tavoli di lavoro, che coinvolgeranno le forze vive di ogni comunità locale e dove ci si confronterà anche sui nuovi fondi e opportunità messe a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Insomma una vera contaminazione fra un evento jazz e l’innovazione, che durerà diversi giorni, un cammino “lento” e condiviso, nel quale si incontreranno innovatori e mercato pubblico e privato, appunto, dalle amministrazioni pubbliche alle imprese.
IL TERRITORIO “Abbiamo raccolto questa sfida e siamo pronti a giocarci tutte le nostre carte per arrivare alla fase finale della selezione”, ha detto il presidente dell’Unione Marco Pisanu, “la nostra Marmilla è bellissima e siamo certi sia il territorio ideale per ospitare Jazz’Inn 2022, perché noi siamo la terra del turismo culturale, interessato e del turismo lento. Archeologia, natura, ambiente incontaminato, castelli, nuraghi, cavallini selvatici, borghi deliziosi, sapori e saperi che si tramandano da generazioni. Tutto questo unito alla capacità di fare rete e alla consapevolezza condivisa di vivere in un piccolo paradiso, all’interno della Sardegna”. Il presidente ha concluso: “La nostra Unione inoltre è molto soddisfatta di come il territorio ha raccolto anche la prima sfida della votazione su facebook dei 59 progetti. Abbiamo assistito a una mobilitazione generale, dai sindaci a tanti privati cittadini. E’ questa la strada giusta per valorizzare la nostra Marmilla”.
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