La trasparenza delle acque cristalline e incontaminate che baciano la splendida baia di Funtanazza fanno a pugni con il forte senso di degrado che ti assale quando sceso dalla macchina ti ritrovi tuo malgrado a fare i conti con una realtà ben diversa da quella stereotipata “modello you tube” spesso pubblicizzata attraverso alcuni canali istituzionali. Decine i camper parcheggiati, alcuni dei quali con splendida vista a mare, tantissime le tende e gli imbraghi improvvisati ricavati qua e la all’interno di maestose oasi di macchia mediterranea, infine gli immancabili e maleodoranti vespasiani a cielo aperto che ti fanno compagnia e ti osservano anche dai bordi dei vecchi e naturali sentieri che ti portano verso la splendida spiaggia. Il “business” commerciale è affidato a un piccolo centro commerciale che garantisce un pò di fast e un pò di food. [caption id="attachment_73288" align="alignnone" width="1000"]
Funtanazza, tracce di campeggio libero[/caption]
Un biglietto da visita naturalmente splendido, immagini di campeggio libero incontrollato.
L’area nonostante sia frequentatissima anche dai vacanzieri provenienti giornalmente dai paesi vicini è completamente priva di controllo con l’unica presenza istituzionale garantita dalla presenza dei due ragazzi del salvamento a mare.
È questo il turismo che vogliamo ?
Giustamente zelanti nel chiedere il rispetto delle norme vigenti quando si tratta di esaminare interventi di bonifica e recupero a fini turistici della ex colonia, completamente assenti nel controllo e verifica delle più elementari norme di igiene e sicurezza e anche delle norme anti Covid probabilmente non del tutto rispettate in simile contesto.
È questo il turismo che vogliamo?
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