Una decisione, condivisa con il vescovo Padre Roberto Carboni, frutto dell’atteggiamento collaborativo con le istituzioni. Consapevoli del fatto che nelle cucine delle mense che preparano pasti caldi, gli spazi ristretti non possono garantire la giusta distanza tra gli operatori, che sarebbero inevitabilmente costretti a stare a stretto contatto per diverse ore, si è preferito optare per la strada della massima cautela.
Tuttavia, il direttore della Caritas di Ales – Terralba Don Marco Statzu chiede ai volontari delle caritas parrocchiali e interparrocchiali che “ nessuno venga lasciato solo” e si garantisca “ la consegna di alimenti alle persone che possono cucinare e a coloro che sono totalmente impossibilitati siano forniti alimentari e cibi freddi equivalenti, prestando così la massima attenzione a chi chiede aiuto. "Alcuni – aggiunge il direttore- “potrebbero aver bisogno di una consegna a domicilio e pertanto vi chiedo di rimanere sempre in contatto telefonico con coloro che già sapete che non escono”. Infine per prudenza sarebbe meglio che gli operatori che hanno superato i 65 anni stessero a casa.
“Certi della vostra collaborazione e ringraziandovi per il servizio che svolgete con abnegazione in questo tempo difficile che soltanto quindici giorni fa neppure ci sognavamo", conclude il direttore, "vi raccomando di fare tutto con le dovute cautele, richiesteci per noi e per le persone che assistiamo”.
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