La bandiera dei quattro mori è senz’altro un simbolo universale della nostra piccola isola al centro del Mediterraneo. La vediamo sventolare ovunque, fiera e orgogliosa come il popolo che rappresenta, negli stadi, nelle piazze affollate, nelle manifestazioni e nei luoghi più remoti del pianeta. Diventata col tempo emblema del popolo sardo, la sua origine rimane tutt’ora incerta e tante sono le storie e le leggende che ruotano attorno a essa. Secondo la credenza isolana essa non è altro che la rappresentazione dei quattro giudicati in cui la Sardegna era divisa in epoca medievale, quando ancora era libera e indipendente. Questa teoria, di origine piuttosto antica riprese vigore in epoca romantica, quando i sentimenti nazionalisti divennero imperanti. Essa faceva perno sulla forza e sul vigore dei quattro giudicati sardi, che erano stati in grado di sconfiggere gli arabi, tanto da essere rappresentati nello stemma ufficiale isolano. Per quanto possa risultare affascinante questa origine tutta sarda, appare difficile credere che la bandiera possa risalire all’epoca giudicale. Più diffusa risulta essere la tesi che vedrebbe il vessillo sardo legato alla corona Aragonese, che per circa centocinquanta anni dominò l’isola, per passare poi sotto la guida catalano-aragonese. Secondo la tradizione le teste dovrebbero rappresentare le quattro vittorie che i catalano-aragonesi riportarono contro gli invasori mori in Spagna, in quel lungo processo di liberazione passato alla storia come reconquista. Una seconda ipotesi, sempre legata alla vicina Spagna, parla di un legame tra la bandiera sarda e la vittoria che Pietro I d’Aragona aveva riportato nel 1096 ad Alcoraz contro i mori. Secondo la leggenda i soldati di re Pietro ricevettero durante il combattimento l’aiuto di un misterioso soldato vestito di bianco con una grande croce rossa, che da solo fu in grado di spiccare le teste dei quattro più importanti principi mori, che furono ritrovate sul campo di battaglia fornite di turbanti adorni di pietre preziose. Il soldato in questione era la personificazione di San Giorgio, che aveva fornito un importante aiuto alla causa cristiana. Per questo motivo alla fine del combattimento venne issata una nuova bandiera con quattro quarti bianchi e una grande croce rossa simbolo di San Giorgio. In ogni quarto venne rappresentata la testa di un principe moro con la benda sulla fronte, simbolo di regalità, in memoria della battaglia e dell’avversario sconfitto. Queste e tante altre sono le storie legate alla bandiera dei quattro mori, le cui origini appaiono ancora oggi legate a un alone di fascino e mistero.
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