L'Associazione CPT Sardegna diffida il Comune di San Gavino


La diffida all'amministrazione comunale per richiedere il rispetto delle norme previste dal calendario venatorio circa il mancato rilascio del foglio venatorio
L'Associazione CPT Sardegna diffida il Comune di San Gavino

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa emesso a firma di Marco Efisio Pisanu, Presidente Regionale  dell'Associazione CPT - Caccia Pesca e Tradizioni Sardegna, con il quale si diffida il Comune di San Gavino Monreale al rispetto delle norme previste dal calendario venatorio in merito al mancato rilascio del foglio venatorio. 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      

 

Al Signor Sindaco del Comune di San Gavino Monreale protocollo@pec.comune.sangavin...

Al Difensore civico regionale della Sardegna difensorecivico@pec.crsardegna...

All'Assessorato della Difesa dell'Ambiente Regione Autonoma della Sardegna difesa.ambiente@pec.regione.sa...

Oggetto: DIFFIDA – Richiesta di rispetto delle norme previste dal calendario venatorio. Mancato rilascio del foglio venatorio.

Gentilissimo Sindaco, la scrivente Associazione venatoria vuole portare alla Sua attenzione un problema segnalato dai propri associati, in merito al mancato rispetto delle norme stabilite dal Decreto n. 14/4783 del 25 agosto 2025 (allegato alla presente), che all'articolo 10 recita: «consegnare al Comune di residenza, entro il 1° marzo di ogni anno, l’originale del foglio (cartaceo) debitamente compilato in tutte le sue parti e contestualmente ritirare, sempre presso il Comune di Residenza, il foglio per l’annata venatoria successiva;

Il citato Decreto concerne il calendario venatorio, ma anche le norme che gli Enti pubblici sono tenuti ad osservare, cosa che pare non sia stata rispettata dai dipendenti preposti al ritiro e al rilascio del foglio venatorio nel Comune da Lei amministrato.

A supporto di quanto sopra esposto, si allega la nota esplicativa dell’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, prot. n. 3121 del 31/01/2025.

Si evidenzia inoltre che l'osservanza della norma, oltre a costituire un obbligo per l'Amministrazione, consentirebbe anche un notevole risparmio di tempo sia per il personale comunale sia per il cacciatore, in quanto, con un'unica operazione, si provvede alla riconsegna del foglio venatorio e al ritiro di quello nuovo.

Peraltro, il Comune da Lei amministrato risulta essere uno dei pochi a non rispettare tale dettato normativo.

La situazione assume oggi carattere di particolare gravità e urgenza.

Alla scrivente Associazione è stato infatti riferito che, nella mattinata odierna, alcuni cacciatori si sarebbero recati presso gli uffici comunali per il ritiro del foglio venatorio, senza tuttavia poterlo ottenere a causa dell'assenza dell'impiegato addetto al servizio.

Agli interessati sarebbe stato inoltre comunicato di tornare presso il Comune la prossima settimana.

Qualora tale circostanza fosse confermata, si evidenzia che l'assenza del personale incaricato e, più in generale, eventuali problematiche organizzative interne dell'Amministrazione non possono ricadere sul cittadino, né possono determinare una limitazione nell'esercizio di un'attività per la quale il cacciatore ha già adempiuto agli obblighi previsti dalla normativa e provveduto al pagamento delle relative tasse.

È infatti particolarmente grave che un cittadino regolarmente autorizzato all'esercizio dell'attività venatoria, che abbia provveduto a tutti gli adempimenti richiesti, possa trovarsi nell'impossibilità di esercitare l'attività venatoria per una disfunzione organizzativa dell'ufficio comunale, soprattutto alla vigilia dell'apertura della stagione.

La stagione venatoria 2026/2027 è infatti prossima all'apertura e il rinvio del rilascio del foglio venatorio alla prossima settimana potrebbe determinare, per gli interessati, l'impossibilità di esercitare l'attività venatoria sin dalle prime giornate previste dal calendario, nonostante il regolare assolvimento degli obblighi amministrativi e tributari.

Non appare pertanto accettabile che il cittadino venga invitato a tornare la settimana successiva per ottenere un documento necessario all'esercizio dell'attività venatoria, quando tale situazione derivi esclusivamente da problematiche organizzative interne all'Amministrazione.

Alla luce di quanto sopra, si DIFFIDA l'Amministrazione comunale a voler riesaminare con la massima urgenza le procedure adottate dal personale incaricato e ad adottare ogni necessaria misura organizzativa affinché venga garantito il regolare e tempestivo rilascio del foglio venatorio a tutti gli aventi diritto, senza che eventuali assenze del personale, carenze di organico o altre problematiche interne possano determinare un pregiudizio a carico dei cittadini.

Si chiede, inoltre, di conoscere quali misure l'Amministrazione intenda adottare affinché il servizio venga garantito anche in caso di assenza dell'unità di personale abitualmente incaricata del rilascio dei fogli venatori.

Al Difensore civico regionale

Alla luce della precedente segnalazione e del riscontro ricevuto dal Comune, si chiede al Difensore civico regionale della Sardegna, per quanto di propria competenza, di voler prendere in esame la situazione rappresentata e valutare se le modalità organizzative adottate dal Comune di San Gavino Monreale risultino compatibili con gli obblighi stabiliti dalla disciplina regionale.

Si chiede altresì, ove ritenuto necessario, di intervenire presso l'Amministrazione comunale affinché venga garantito il regolare e tempestivo rilascio del foglio venatorio agli aventi diritto, evitando che problematiche organizzative interne possano determinare un concreto pregiudizio per i cittadini.

La presente richiesta riveste carattere di particolare urgenza, considerata l'imminente apertura della stagione venatoria e il concreto rischio che disfunzioni di natura amministrativa impediscano a cittadini regolarmente autorizzati di esercitare l'attività venatoria nei giorni previsti dal calendario.

La scrivente Associazione confida pertanto in un immediato intervento dell'Amministrazione comunale, affinché la situazione venga risolta senza ulteriori rinvii e venga garantita la piena fruibilità del servizio agli aventi diritto.

In mancanza di un tempestivo riscontro, ovvero qualora dovessero permanere modalità operative non conformi alle disposizioni regionali, con conseguente pregiudizio per i cittadini interessati, la scrivente si riserva di interessare ogni ulteriore sede competente, affinché vengano valutate le eventuali responsabilità connesse alle condotte o alle omissioni dell'Amministrazione e dei soggetti preposti al servizio, nonché per la tutela dei diritti e degli interessi dei propri associati.

Certi del Suo interessamento e in attesa di un urgente riscontro ai sensi della L. 241/1990 e s.m.i., si ringrazia e si porgono distinti saluti.

 

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