I gestori hanno anche ricevuto lo sfratto motivato dal mancato pagamento di una rata d'affitto, che sarebbe stata pagata successivamente.
Pietro Longhini, legale del King Mokimba Hotel, ha scritto alla Regione Lombardia e all'Ats precisando che "il supposto consenso della proprietà, al di là di ogni valutazione, che ci asteniamo dallo svolgere, di morale collettiva ed etica sociale, non è richiesto né tantomeno dovuto, né in base alla convenzione, né in base al contratto di locazione".
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