Istituto Einaudi di Senorbì: quarta giornata del progetto “Scuola della sostenibilità”


di Giovanni Contu Prosegue il cammino di alcuni studenti dell’Einaudi impegnati sul tema della salvaguardia ambientale. Nel piano dell’iniziativa, che trova la partecipazione di una rappresentanza di alunni provenienti fra i diversi indirizzi di studio, come da programma vi è stato un incontro introduttivo volto alla realizzazione di un laboratorio – sul ciclo cibo, plastica, energia – riguardante gli effetti dannosi che la massiccia dispersione dei rifiuti sintetici provoca nei mari, nelle coste e nella campagna. Il contenuto di tale lavoro applicativo si è concretizzato nella sceneggiatura – dialoghi molto semplici – e nella raccolta di immagini ottenute con disegni appositamente preparati e colorati per l’occasione, nella prospettiva di una rappresentazione ancora da definire. Il messaggio, nell’intreccio fra testo e figure, esprime la volontà di mantenere alto il valore della ricerca su forme alternative all’impiego di materiali sintetici monouso. I rifiuti di plastica, fra i banchi di scuola, hanno preso sembianze di personaggi e si sono animati con la creatività dei ragazzi i quali, con fantasia in una dinamica di gruppo, hanno dato vita ai flaconi, alle confezioni e alle bottigliette, attraverso la scelta di nomi – alcuni pittoreschi in modo particolare come ad esempio Bob Bustina, Cecchino Tondo, Fungo Porcino, Uovo Plastico – a cui si sono aggiunte le caratteristiche peculiari, l’occupazione e la loro attività principale all’interno dell’ambiente condiviso con gli esseri viventi; il nostro ecosistema. L’intento è quello di sviluppare “virtute e canoscenza” sul problema della qualità della vita, esattamente come in ogni altro campo del sapere; su questa missione andrà avanti l’impegno dei docenti e degli esperti coinvolti nel progetto.  

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