È finto l’incubo insegnanti di sostegno mancanti nell’istituto comprensivo di Villamar: dopo una lunghissima attesa di oltre due mesi, sono stati finalmente nominati i tredici docenti che attendevano di prendere servizio. Una situazione risolta che però non cancella i disagi emersi fra la quarantena dello scorso marzo e questo avvio di anno scolastico: fra le cause vi è senza dubbio la criticità del nuovo sistema di reclutamento nazionale degli insegnanti a tempo determinato che, da quest’anno, non è stato più gestito dai singoli istituti scolastici, ma direttamente dagli Uffici provinciali a cui fanno capo le singole scuole. L’attivazione di una nuova graduatoria provinciale esclusiva per i docenti di sostegno ha infatti generato qualche problema di gestione seppur, paradossalmente, quel sistema fosse stato creato proprio per facilitare le procedure di nomina degli insegnanti stessi. [caption id="attachment_78602" align="alignleft" width="431"]
Roberto Scema[/caption]
Questa l’odissea: lo scorso settembre, dopo aver reclutato gli insegnanti abilitati e quelli con esperienza di almeno tre anni nel sostegno, prima di procedere al completamento delle caselle mancanti degli stessi insegnanti di sostegno, si è dovuto attendere che si completassero le nomine dei docenti di posto comune. Un iter che, contrariamente a quanto programmato, si è protratto ben oltre i tempi previsti: ciò ha quindi ulteriormente procrastinato i tempi di nomina dei docenti per gli alunni bisognosi di supporto individuale.
Numeri alla mano si tratta di un vero e proprio fallimento: il sistema di reclutamento docenti, probabilmente, è stato organizzato troppo in fretta quest’ultima estate dal Ministero dell’istruzione. Inevitabili le lamentele e i disagi: queste sono arrivate sia dai genitori degli studenti che da alcuni insegnanti, i quali, a causa di cervellotici meccanismi del Ministero dell’istruzione, hanno lamentato di essersi visti depennare ingiustamente dalle graduatorie incrociate per il sostegno.
Intanto, terminata l'odissea, anche il dirigente Roberto Scema può finalmente tirare un sospiro di sollievo: «Aspettavamo questa notizia da tempo. La nostra scuola ha cercato di impegnare le poche risorse umane a disposizione per tamponare il problema, ma con grosse difficoltà: le lamentele delle famiglie su questo disagio sono state, ovviamente, più che lecite: ora, però, dobbiamo guardare avanti».
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