Istituto comprensivo di Villamar, “Continuity music festival 2023”, il grande evento musicale


di Simone Muscas
  Lo scorso 22 maggio si è svolta, presso il teatro del Conservatorio di Cagliari, la prima edizione del “Continuity Music Festival 2023”, organizzata dall’istituto comprensivo di Villamar. Oltre ai ragazzi dell’unico plesso a indirizzo musicale della scuola, quello di Lunamatrona, hanno preso parte numerose altre realtà scolastiche strumentiste di tutta l’Isola per l’intero ciclo di studi: dalla primaria, passando per la scuola secondaria e il liceo musicale, sino all’alta formazione e ad alcuni musicisti di alto livello che hanno partecipato come ospiti d’onore. Sul palco si sono alternati circa quattrocento studenti che sono stati preparati nei loro strumenti d’indirizzo (chitarra, pianoforte, clarinetto, pianoforte, percussioni, voci e altri) dai rispettivi docenti. A patrocinare l’evento è stata la Fondazione di Sardegna, che ne ha finanziato la manifestazione, e il Conservatorio di Cagliari che ha messo a disposizione la sua strumentazione. Nel corso del festival, iniziato a metà mattinata e protrattosi sino a sera, tanti ragazzi si sono esibiti di fronte a una platea gremita per l’occasione da: genitori, insegnanti e dagli stessi alunni partecipanti all’evento. L’ideatore del festival è stato il professor Carmine D’Alena, insegnante di percussioni a Lunamatrona: «È un’idea nata all’inizio dell’anno scolastico. Ne ho quindi parlato con il dirigente della mia scuola, Roberto Scema, che ha subito supportato il progetto con entusiasmo. Inizialmente avrebbe dovuto essere un evento riservato alle sole percussioni e che poi, grazie all’interesse mostrato da altri docenti, si è trasformato in un festival allargato a tutti gli strumenti musicali». Il sostegno all’iniziativa ha avuto fra gli obiettivi, condivisi dal dirigente, anche quello aumentare l’offerta formativa nella scuola della Marmilla: un elemento in più tale da permettere al plesso di Lunamatrona di trasformarsi in una realtà musicale aperta a tutti gli studenti del territorio e non soltanto, come sinora è accaduto nei fatti, indirizzata esclusivamente ai ragazzi residenti nel paese. Eventi come questo infatti hanno un effetto domino di stimolo fra i ragazzi: «Per loro - continua D’Alena - è stata una buona opportunità di crescita: infatti, oltre a potersi esibire di fronte a una grande platea come lo è il teatro del Conservatorio (il secondo in Sardegna per importanza ndr), hanno potuto vivere l’evento sia protagonisti sul palco sia da spettatori, respirando l’aria del “dietro le quinte”, aspetto quest’ultimo che per moltissimi di loro è stata una novità assoluta». Ma l’evento di Cagliari non è stato l’unico dell’ultimo periodo a cui l’Istituto di Villamar ha partecipato: sempre nel mese di maggio infatti i ragazzi hanno preso parte ad altri festival, questa volta a premi, svoltisi a Iglesias e a Siurgus Donigala, che fra l’altro hanno visto vincitori proprio alcuni strumentisti della scuola di Lunamatrona: «Al di là dei premi fini a sé stessi – spiega a tal proposito lo stesso insegnante -  ho potuto osservare fra i ragazzi, dopo questa serie di eventi, un cambio motivazionale. Queste esperienze gli hanno dato entusiasmo: il sentirsi protagonisti in attività che escono fuori dagli schemi tradizionali dell’aula scolastica ha avuto un effetto positivo e propositivo in loro. Proprio per questo stiamo pensando che sarebbe bello se nel nostro plesso si riuscisse a mettere a punto un laboratorio musicale per l’utilizzo di tecnologie e software di registrazione; degli strumenti che possano permettere ai ragazzi di mettere in gioco la loro creatività in ambito musicale». E proprio per l’implementare l’aspetto creativo, l’istituto ha firmato di recente una convezione con Trinity: «Si tratta di un ente certificatore per le competenze musicali. – conclude Carmine D’Alena. – È la prima scuola in Sardegna che ha attivato un servizio di questo tipo». Entusiasta anche il dirigente Roberto Scema, che alla fine del festival è salito sul palco del teatro esordendo una frase di Daniel Pennac che recitava: “Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo: è un'orchestra che prova la stessa sinfonia”; una massimq che ha messo in risalto come in un vero gruppo sia imprescindibile marciare all’unisono per il raggiungimento di grandi risultati. Lo stesso dirigente ha quindi aggiunto: «È un orgoglio appartenere a questa comunità scolastica: un grosso ringraziamento al professor Carmine D'Alena, vero deus ex machina dell’evento, e a tutti coloro che hanno reso possibile questa emozionante giornata: gli studenti, i docenti che li hanno preparati e accompagnati, e il personale degli uffici che ha curato l'organizzazione della manifestazione».

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