I ragazzi Intercultura, che abbiamo imparato a conoscere nel corso di questo anno scolastico, hanno terminato la loro esperienza nel nostro territorio e sono tornati a casa, nei loro Paesi. Oliver ha preso un aereo per la Francia, Abena per il Ghana, Kuzey per la Turchia, Carson è tornato a Honk Hong, Jenny alle Isole Faroe e Aanshu in India. Tanta strada fatta, tante connessioni nuove e molta conoscenza e apertura in più. Questo è quello che questo fantastico gruppo ha dato e preso, così come è successo a chi li ha incontrati e conosciuti. Uno scambio reciproco, nulla di più normale di ciò che le relazioni interpersonali portano ma con un carico enorme di internazionalità. Giovedì 6 luglio, qualche giorno prima della loro partenza, il Centro Locale Guspini-Medio Campidano ha organizzato “La festa di fine esperienza” che si è svolta nello splendido spazio dell’Ex-Mulino Cadoni di Villacidro, messo a disposizione dalla Fondazione Dessì. Erano presenti tutti coloro che hanno fatto parte della vita dei ragazzi durante questo anno: famiglie, nonni, zii “ospitanti”, compagni di scuola e amici.Non sono voluti mancare all’appuntamento nemmeno Cristian Balloi, Assessore alla cultura e Federico Sollai, Sindaco di Villacidro. Entrambi, così come Marinella Giorri, Dirigente dell’Istituto Comprensivo G. Dessì di Villacidro hanno conosciuto i ragazzi durante questo anno, in occasione delle attività organizzate dall’associazione. [caption id="attachment_115911" align="aligncenter" width="871"]
Da destra: il sindaco di Villacidro Federico Sollai, la presidente del Celtro locale Alessandra Piredda e Sara Cogotti respondabile comunicazione[/caption]
Il sindaco Sollai è intervenuto, ringraziando il Centro Locale per il lavoro che sta portando avanti nel territorio. Ha poi ribadito il suo supporto a questa tipologia di iniziative anche sul proprio profilo facebook «Stasera al Mulino Cadoni si è tenuto l’evento finale del programma Intercultura. Le famiglie, i ragazzi e i volontari dell’Associazione Intercultura Guspini/Medio Campidano hanno celebrato il valore dello scambio tra giovani provenienti da tutto il mondo. Questo programma straordinario permette ai nostri giovani di entrare in contatto con culture diverse, arricchendosi personalmente, promuovendo l’integrazione, accrescendo le competenze interpersonali, fondamentali per diventare cittadini del mondo. Il programma Intercultura promuove e valorizza l'identità culturale attraverso la condivisione di cultura, cibo, musica, arte e tradizioni. Sosterrò queste iniziative perché mi piace pensare alle nuove generazioni sempre più consapevoli cittadini del mondo. Grazie a AFS Intercultura C.L. Guspini-Medio Campidano e ad Alessandra Piredda (Presidente del Centro Locale ndr) per avermi invitato. Al prossimo evento».
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Famiglie ospitanti e volontari intercultura[/caption]
La festa è stata accompagnata da tanta commozione e un po’ di malinconia, in particolare tra i ragazzi e le loro famiglie. Stefania Sanna di San Gavino, madre ospitante di Oliver, racconta la sua storia con l’Associazione: «Abbiamo conosciuto Intercultura un po' per caso, alcuni amici ci hanno parlato delle loro esperienze e abbiamo voluto provare. È stata un’esperienza che ci ha arricchito tanto, soprattutto è stato bellissimo il legame che si è venuto a creare con Oliver, il nostro figliolo francese. La presenza di Oliver nella nostra piccola famiglia ha reso più belle le nostre giornate e la condivisione, non solo di momenti felice, ha favorito un profondo rapporto che ci auguriamo duri nel tempo».
Durante la serata si è parlato anche dell’altro lato della medaglia, ossia dei ragazzi del nostro territorio che sono partiti per l’esperienza all’estero, di coloro che partiranno o che proveranno a partire negli anni a venire. Lo scopo del programma è quello di comprendere il mondo, sfruttando un’opportunità di crescita che va ben oltre imparare una nuova lingua o vivere un semplice anno scolastico all’estero. Uno degli obiettivi principali del progetto educativo è contribuire a sviluppare le competenze necessarie per comprendere la realtà complessa di oggi. Lo hanno raccontato ai presenti due studenti partiti dal nostro territorio e oggi, a distanza di qualche anno dal loro rientro, volontari dell’Associazione.
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Da sinistra: Maria Aresti, Federica Liscia (responsabile Invio Intercultura) e Leonardo Atzeni[/caption]
Maria Aresti di Villacidro, partita per un anno in Costa Rica nell’anno scolastico 2017/2018, si racconta: «L’esperienza che ho vissuto in Costa Rica è stata di grande valore e importanza per me. Mi ha segnata a livello educativo, mi ha fatto crescere e mi ha insegnato il valore delle piccole cose. È stata una guida per la scelta del mio percorso: mi ha indirizzato a studiare scienze politiche e delle relazioni internazionali. Nel luglio 2022 mi sono laureata e poi inaspettatamente sono stata premiata alla Camera dei Deputati come un’“eccellenza” preveniente dalle Università italiane. Ora sono iscritta alla specialistica in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Senza l’esperienza in Costa Rica, resa possibile grazie a una borsa di studio del 100%, non sarei la persona che sono. Inserirmi in una nuova cultura, imparare nuove lingue: spagnolo, inglese e le basi del portoghese, mi hanno aperto la mente e formata a livello personale».
Anche Leonardo Atzeni di Guspini, partito nell’A.S. 2021/2022, racconta il suo percorso: «La mia esperienza in Ungheria è stata l’esperienza più bella della vita, perché ho imparato a essere più indipendente e a scoprire me stesso, comprendendo cosa volessi realmente dalla mia vita. Sono riuscito a vivere questa esperienza grazie ad Intercultura, associazione che mi ha permesso, dopo un concorso, di vincere una borsa di studio del 60%, borsa di studio che veniva assegnata in base ai voti scolastici e ad altri requisiti che venivano identificati durante il percorso di preparazione iniziale. Molte volte gli studenti scelgono gli Stati Uniti o altri Paesi anglofoni pensando che solo lì si possa imparare realmente l’inglese, ma non è vero. Io in Ungheria sono riuscito a imparare bene anche l’inglese tanto da ottenere una certificazione una volta ritornato in Sardegna».
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Da sinistra: Sara Cogotti (responsabile Comunicazione) Maria Cualbu (studentessa in partenza) Federica Liscia (Responsabile Invio)[/caption]
Attualmente, il Centro Locale sta accompagnando nel percorso pre-esperienza Grazia Cualbu, l’unica studentessa in partenza quest’anno dal nostro territorio. Tra qualche settimana volerà per un anno in Lettonia e proprio questi giorni ha scoperto quale sarà la famiglia che la ospiterà e con cui, probabilmente, nascerà un legame lungo tutta la vita.
Ai programmi Intercultura si partecipa iscrivendosi al concorso che prevede poi un percorso di selezione dei candidati per l’assegnazione dei posti e delle borse di studio disponibili. Per partecipare ai programmi all’estero nell’anno scolastico 2024-25, ci si potrà iscrivere a partire dal 1° settembre 2023: i destinatari sono gli studenti nati prioritariamente tra il 1° luglio 2006 e il 31 agosto 2009. Sul sito www.intercultura.it sono già presenti tutti i dettagli necessari all’iscrizione. Alternativamente si può contattare la “Responsabile Invio” Federica Lisca al numero 3285824286, referente per il territorio del Medio Campidano.
Se invece avete in mente di ospitare uno studente straniero o per avere qualsiasi informazione in merito, potete invece contattare la referente Melania Montis al numero 347 7642784.
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