[caption id="attachment_74674" align="alignleft" width="233"]
Fulvio Tocco[/caption]
Partiamo dall’assunto che l’attività degli amministratori comunali, da quando sono scomparse le organizzazioni di partito di una volta, è stata caratterizzata da un elevato livello di autoreferenzialità. Qualcuno se la sente di negare questa affermazione? Se così non fosse si sarebbe potuto parlare di Piani di anti decadimento proposti dalle stesse amministrazioni comunali, che vivono questo dramma, al Governo della regione. E invece questa pratica, per progetti proposti dal basso, è stata quasi del tutto abbandonata. Come è stata abbandonata la solidarietà tra amministrazioni ed amministratori comunali per la rivendicazione di particolari diritti della popolazione.
Un esempio l’abbiamo noi del comune di Serrenti. Per cause a molti sconosciute il comune è privo del primo ingresso dalla SS 131 da oltre 10 anni e i residenti provenienti da Cagliari, che abitano nei rioni di Serrenti Sud, sono costretti a percorrere chilometri aggiuntivi rispetto al passato. Ciò è accaduto, pare, per ragioni conflittuali tra imprese e per l’incuria di chi ha avuto la responsabilità delle opere pubbliche in Sardegna. Siamo talmente distratti che chi ha avuto questa pesante responsabilità nel governo regionale, alle ultime elezioni regionali (marzo 2019), ha avuto più considerazione di altri candidati.
Se non è autolesionismo questo? La storia di quell’ingresso, per farla breve, ci dice che per difendere in nostri interessi, le fughe in avanti, chiedendo piaceri a destra e a manca a carattere personale, magari spacciandoli per cosa fatta sui giornali, come abbiamo visto non portano nessun beneficio alla comunità e nel contempo fanno perdere tempo, e la faccia, a chi li chiede. E’ sempre stato così!
In altri tempi quando è stato necessario sostenere le esigenze del comune di Sardara per mettere in sicurezza il paese dal grande traffico della SS131 ci fu una mobilitazione degli amministratori dei comuni che si affacciano sulla SS131 e l’amministrazione di Sardara, dopo diverse iniziative di malcontento, ebbe risposata a quella sua specifica esigenza. Lo stesso va fatto ora per conseguire lo sblocco dell’ingresso Serrenti sud. Per ottenere l’apertura abbiamo la necessità di chiedere la solidarietà dei comuni vicini e di mobilitarci tutti: dobbiamo farlo nell’interesse del paese.
© Riproduzione riservata