Alla fine del mese di ottobre è venuto a mancare Carlo Dore per circa vent’anni presidente regionale dell’Anppia Sardegna e dal 2018 presidente onorario nazionale dell’associazione. Carlo Dore era figura di spicco della associazione scomparso il 30 ottobre 2025 all’età di 86 anni. I funerali hanno avuto luogo il venerdì 31 ottobre nella Parrocchia di San Lucifero a Cagliari. La chiesa gremita di persone non è riuscita a contenere tutti i familiari, gli amici, i colleghi e i conoscenti di Carlo presenti per tributargli l’ultimo saluto. I dirigenti regionali dell’Anppia Sardegna, Alberto Bocchetta, Lorenzo Di Biase e Ignazio Usai, hanno presenziato alle esequie con il labaro dell’associazione. Non è facile ricordare la figura di Carlo Dore perché era un uomo impegnato nel suo lavoro di avvocato, nella sua famiglia, nella politica, nel sociale, nella ricerca storica, nello scrivere libri, nello scrivere articoli giuridici. Insomma, non sprecava certo il suo tempo in chiacchiere. All’interno dell’associazione lascia un grande vuoto che non sarà facile colmare. L’affranta moglie Carla ha tenuto personalmente ad informare il presidente Alberto Bocchetta della dipartita del congiunto, il quale poi ha avvisato gli altri dirigenti regionali dell’associazione. Prontamente la triste notizia è stata diffusa dal vicepresidente regionale Lorenzo Di Biase a tutte le sedi territoriali dell’associazione. I messaggi di cordoglio sono arrivati oltre che dai numerosi soci sparsi nell’isola anche da Roma, da Torino, da Livorno, da Bologna da Catania, da Pozzallo, da Rimini, da Verona, da Cuneo, da Milano, da Terni, da Carpi e da altre città in cui è presente ed opera l’Anppia. Personalmente ci legava una conoscenza datata dagli anni Novanta del secolo scorso, quando entrambi eravamo impegnati nell’Ulivo prima e poi nel movimento de “I Democratici”, proseguita infine, nell’Anppia. Con la presidenza di Carlo Dore molteplici sono state le attività dispiegate. Organizzazione di eventi culturali, di manifestazioni, di incontri con gli alunni, di incontri coi cittadini in tanti paesi, di presentazioni di libri editi da ANPPIA Sardegna. Nelle riunioni del direttivo regionale tante sono state le discussioni, sia sulle linee sarde da portare nel dibattito ai vari Consigli e Congressi nazionali, sia sui confronti dei libri da pubblicare sotto la nostra egida, sia sull’attività da dispiegare. Il tutto sempre con il massimo senso di collaborazione, di lealtà, di impegno. Era un uomo di fine intelligenza e di gran garbo e dallo straordinario rigore morale. Carlo Dore, classe 1939. Avvocato dal 1963. Console onorario del Belgio. Ha ricoperto la carica di consigliere comunale di Cagliari dal 1994 al 1998 e poi quella di consigliere regionale dal 1999 al 2004. È stato uno dei fondatori dell’Ulivo in Sardegna. Autore, tra l’altro, di numerosissimi articoli giuridici pubblicati sulla “Rivista giuridica sarda”, di cui era un componente del comitato di redazione.
Si è dedicato con trasporto, passione e competenza all’associazione Anppia ricoprendo negli anni diversi ruoli. Anzitutto, nel 2005 divenne il presidente dell’Anppia Sardegna, affiancato dal segretario regionale Maurizio Orrù e dal vicepresidente Lorenzo Di Biase. Poi, per due consiliature, venne eletto dal Congresso nazionale (XVII nel 2012 e XVIII nel 2015 svoltisi ambedue a Roma) a componente del Consiglio nazionale e per una anche a membro dell’Esecutivo nazionale, per essere nominato, poi, presidente nazionale onorario dell’associazione (Congresso a Torino nel 2018).
L’impegno profuso nell’attività dell’associazione antifascista gli ha fatto abbracciare la passione della ricerca storica, scrivendo numerosi libri sugli antifascisti dell’isola. Cito i volumi dedicati ad Emilio Lussu, ad Antonio Gramsci, a Vittore Bocchetta, a Michele Giua, a Cesare Pintus, a Giaime Pintor, a Velio e Nadia Spano (in collaborazione con Maurizio Orrù), a Flavio Busonera, a Carmelo Floris. Ma Carlo Dore non si è limitato alla sola Sardegna ma ha dedicato la sua attenzione alla figura di Piero Gobetti ed all'omicidio di Giacomo Matteotti. Ancora, ha editato un libro sulla storia della base militare di Santo Stefano ed un altro su Antonio Romagnino "il poeta della città del sole".
L’Anppia tutta si stringe attorno ai familiari per dire che gli abbiamo voluto bene e che lo ricorderemo sempre. Carlo Dore lascia affranti la moglie Carla, i figli Giovanni con Sara, Francesca con Roberto e le nipoti Laura e Federica.
*Vicepresidente Anppia Sardegna
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