«Un importante risultato per la nostra Unione, per tutti i nostri comuni e per tutto il territorio», ha esordito il presidente dell’Unione Marco Pisanu, “una sfida vinta grazie alla collaborazione dei cittadini, ai quali chiediamo di proseguire su questa strada e di fare ancor meglio, per far lievitare il dato percentuale, con chiari benefici che arriveranno anche sulle bollette”.
I DATI I numeri del Dossier sui comuni ricicloni della Sardegna sono stati resi noti durante la quarta edizione dell’Ecoforum Sardegna. Fra i 144 comuni sardi che nel 2020 hanno superato una percentuale di raccolta differenziata dell’80 per cento ci sono anche i 18 municipi dell’Unione Marmilla. E fra i 174 premiati come “Comuni Rifiuti Free”, ovvero quei Comuni che raggiungono l’obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata, obiettivo che avrebbero dovuto raggiungere tutti i comuni italiani entro la fine del 2012, e che hanno una produzione pro capite di rifiuto indifferenziato inferiore o pari a 75 kg, ci sono sempre i 18 paesi dell’Unione Marmilla.
I COMUNI I paesi che hanno raggiunto une percentuale di differenziata dell’81,2 per cento sono Las Plassas, Siddi, Barumini, Villamar, Gesturi, Lunamatrona, Furtei, Ussaramanna, Collinas, Pauli Arbarei, Tuili, Genuri e Villanovaforru. Poi Sanluri con l’81,3 per cento, Villanovafranca con l’81,4, Turri con l’81,6 e Setzu con l’83,1. Infine Segariu con l’80,8 per cento. Il presidente Pisanu ha chiuso: “Non ci fermiamo. Grazie al nuovo appalto abbiamo diffuso un video per sensibilizzare i cittadini ad effettuare ancora meglio la raccolta differenziata e seguirà, a breve, la Carta dei servizi di qualità, ovvero un patto per rispettare le regole fra Unione, contribuenti e gestore del servizio. Infine abbiamo deliberato pochi giorni fa in Giunta nuovi incentivi per favorire la pratica del compostaggio domestico”
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