"In Guasila": il progetto fototeca


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>Il terzo volume di "In Guasila" sta per vedere la luce. In attesa di questo nuovo e atteso volume è doveroso ricordare il lavoro svolto dalla curatrice dell'opera Marta Marras, una giovane guasilese di 32 anni, laureata in operatore culturale per il turismo nel 2007. Il suo progetto editoriale nasce attraverso la Biblioteca di Sardegna e all’Editoriale Documenta, ideatori e promotori del progetto.

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La Biblioteca di Sardegna detiene la titolarità dell'archivio fotografico "Fototeca di Sardegna", contenente quasi 200 mila immagini inerenti il periodo intercorrente tra la seconda metà dell’Ottocento e gli anni Settanta del Novecento e relative a luoghi, fatti e persone di 263 comuni dell’Isola. In questo progetto, svolto in diversi comuni sardi, le foto originali, quasi esclusivamente inedite, acquisite in modalità digitale nel rispetto di rigorosi standard tecnico-scientifici, vengono dalla curatrice accompagnate da una scheda catalografica recante menzione didascalica dei soggetti ritratti, dei luoghi a scenario e della relativa indicazione temporale, oltre che da aneddoti e curiosità registrati in sede di testimonianza orale dalla voce dei titolari dei documenti.

Il progetto "Fototeca di Sardegna" è divenuto nel 2011 anche argomento di tesi specialistica in materia demo-etno-antropologica culturale presso l'Università degli studi di Sassari.

Il volume I di "In Guasila" raccoglie un'antologia di fotografie relative a luoghi, fatti e personaggi di Guasila nell'arco intercorrente tra l'ultimo decennio dell' Ottocento e gli anni Sessanta del Novecento, selezionate su oltre 1000 offerte alla pubblicazione da circa un centinaio di nuclei familiari, in un lavoro di ricerca realizzato tra i mesi di novembre e dicembre 2009.

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Nel volume II di "In Guasila", Marta Marras ha raccolto le fotografie relative agli anni sessanta e settanta del Novecento: gli anni del boom economico, del benessere, del consumismo coi primi elettrodomestici, le prime automobili; gli anni delle rivoluzioni sociali e giovanili.

La curatrice, attraverso questi libri fotografici, ha cercato di trasmettere le emozioni che i protagonisti delle diverse immagini hanno condiviso con lei,  nel rivedere, nelle loro foto, i luoghi, i volti e le situazioni che hanno costituito una parte della loro storia di vita. Attraverso questa raccolta di materiale fotografico ha fatto visita  a molte famiglie di Guasila, ha ascoltato tanti racconti di vita vissuta, ha fatto un bel tuffo nel passato della nostra storia e delle nostre tradizioni.  Il suo lavoro ha cercato di conservare i ricordi ma anche, e soprattutto, di trasmettere dei valori legati al paese, per non dimenticare mai da dove proveniamo e tutta la fatica che hanno fatto i nostri avi per migliorare il nostro presente.

Valeria Pitzalis

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