Con il sistema fuori uso non si è potuto attivare il gruppo frenante, il blocco della rotazione delle pale quando il vento supera i 25 metri al secondo. Per bloccare le pale sono intervenuti i proprietari dell’impianto eolico e la ditta che ha installato la torre eolica.
Chiarite le cause dell’incidente, girato vorticosamente hanno danneggiato il mozzo e il sistema frenante dell’aerogeneratore ha mandato in tilt il sistema. Ora si sta valutando il guasto.
Il collasso dell’impianto eolico non è l’unico incidente accaduto in Sardegna, in questi anni, nella selva di torri eoliche, sorte come i funghi grazie anche alle maglie larghe della normativa regionale che non prevede alcuna Via (Valutazione di impatto ambientale) se gli impianti sono realizzati in zone escluse da vincoli regionali o nazionali “e non ricadente, neppure parzialmente, in aree soggette a vincoli paesaggistici”, recita una circolare della Regione del giugno scorso. E così nelle pianure e alture dell’isola sono state innalzate decine e decine di torri dai 20 ai trenta metri di altezza la cui produttività sfugge a tutti, non essendo noto neppure alle amministrazioni comunali concessionarie, l’apporto energetico che tali impianti hanno sulla energia alternativa prodotta dall’Italia.
Mauro Serra
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