È un Anno Accademico che si apre con indicatori positivi, per l’Università degli Studi di Cagliari. Il primo dato sottolineato dal Magnifico Rettore Maria Del Zompo è quello relativo all’aumento degli studenti regolari, passati da 14.282 del 2014/15 ai 24.960 di quest’anno. Non è l’unico dato positivo, pur in un quadro che ha visto il Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) calare in sei anni di ben 17 milioni di euro: gli immatricolati al nuovo Anno Accademico sono stati 4154, il 17% in più rispetto allo scorso anno (616 iscritti in più). I corsi di laurea sono 81 (38 triennale, 38 magistrale, 5 a magistrale a ciclo unico), compreso il corso di laurea magistrale di nuova istituzione in Attività motorie preventive e adattate.
Cresce progressivamente anche l’indice di soddisfazione complessiva dei laureandi sul corso di studio, in continuo aumento negli ultimi anni. Cresce anche il numero degli studenti UniCa in mobilità ERASMUS+ e GLOBUS: nel 2018/19 sono stati 1219 a fronte dei 1150 dell’anno precedente e i 986 di due anni fa.
Sono 102 le discipline erogate in lingua inglese (rispetto alle 70 dell’anno scorso e alle 40 del 2014/15). Due corsi di laurea (magistrali in Economia manageriale e in Computer Engineering, Cybersecurity and Artificial intelligence) sono erogati completamente in lingua inglese, sono attivi 6 percorsi che rilasciano un doppio titolo valido in Italia e in un altro Paese.
La novità più prestigiosa è il fatto che l’Università di Cagliari è partner in EDUC, una delle 17 “università europee”, alleanze di atenei finanziate dalla Commissione europea che puntano ad una cooperazione strutturale a lungo termine a sostegno dei valori europei, dell’inclusione e dell’innovazione. EDUC sta per European Digital UniverCity, e UniCa ne fa parte con Potsdam (Germania), Rennes 1 (Francia), Paris-Nanterre (Francia), Masaryk (Repubblica Ceca) e Pécs (Ungheria). “Si tratta di un segnale fortissimo – secondo il Rettore – per indicare la possibilità di crescere anche come realtà europea”.
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