Antonio Matzutzi[/caption]
«Comprendiamo la difficoltà del momento ma rileviamo come ci sia poca chiarezza sulle misure messe in campo dalla giunta per sostenere i comparti produttivi» sottolineano Matzutzi e Lai «inoltre, ci preoccupa il ritardo accumulato verso le aziende che non possono più aspettare perché rischiano di spegnersi definitivamente, il sistema economico è allo stremo». «Quando è scoppiata l’emergenza» ricordano i due rappresentati dell'organizzazione «proponemmo una soluzione immediata, lo sblocco dei 40 milioni stanziati in Finanziaria per il comparto artigiano. Una parte poteva essere utilizzata sotto forma di contributi a fondo perduto, ciò avrebbe consentito a molte piccole imprese di pagare i costi di esercizio. Oggi, non sappiano se quegli stanziamenti siano ancora disponibili o siano finiti in un fondo indistinto». «Le aziende sono in attesa di chiarimenti soprattutto sulla tempistica» ribadiscono Matzutzi e Lai «per pianificare immediatamente gli investimenti o rimandarli a situazioni di mercato future».
La preoccupazione di Confartigianato Sardegna, è anche sugli strumenti che fino a oggi hanno assicurato la liquidità necessaria alle imprese «Parliamo della Legge 949» rimarcano presidente e vice «uno strumento importante che, con la sua agilità e immediatezza, ha garantito un solido sostegno agli investimenti. In questo momento, purtroppo, il comparto non ha nessuna certezza sugli strumenti su cui contare».
«Sulle risorse messe in campo da Stato e Regione occorre stare attenti, non tutte le imprese hanno subito danni, nell’erogazione dei finanziamenti per questo è necessario tenere conto dei veri bisogni reali degli imprenditori».
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