Il sindaco di Villacidro: “Troppi incidenti e incroci pericolosi nella statale 196, serve una rotonda all’incrocio de “S’acqua cotta”


È ormai diventata la strada delle croci. Si tratta della statale 196: e la sindaca di Villacidro Marta Cabriolu in una lettera (sottoscritta anche dai sindaci di Vallermosa, Villasor, Samassi, Gonnosfanadiga, Guspini e Arbus) inviata all’Anas, alla prefettura di Cagliari, all’assessorato regionale ai lavori pubblici e al commissario straordinario della provincia del Sud Sardegna chiede aggiornamenti circa l'impegno assunto da Anas nel 2017, riguardo lo stanziamento di fondi necessari alla realizzazione di una rotatoria nell'incrocio de “S'acqua cotta”. «Tale intervento - rimarca Marta Cabriolu - risulta essere di straordinaria importanza per la mitigazione del pericolo su quel tratto di strada, soprattutto in considerazione degli innumerevoli incidenti, spesso mortali, che si sono succeduti nel tempo. Nonostante le sollecitazioni formali e a mezzo stampa degli ultimi due anni, ad oggi, non conosciamo ancora le reali intenzioni dell'Anas. Come sindaci chiediamo risposte concrete per la sicurezza dei nostri cittadini e di tutti coloro che ogni giorno transitano su quell'incrocio, si intervenga prima che sia tardi, prima che si piangano altre vittime». Di qui una precisa richiesta fatta da tutti i sindaci: «Vogliamo sapere se quest’intervento - rimarcano i primi cittadino - è stato finanziato e, nel caso, quali sono i tempi previsti per l’inizio e per il completamento dei lavori. Non vorremmo pensare che con tutte le croci già piantate in questi anni, si aspetti ad intervenire quando ci saranno da piangere altre vittime in questo terribile incrocio». E nell’ultimo anno e mezzo  in terribili incidenti quattro cittadini di Villacidro hanno perso la vita per non parlare dei feriti e delle tragedie sfiorate. Lo scorso anno, uno degli ultimi incidenti, avvenuto al chilometro 33 della strada statale nel tratto che unisce Villacidro con Gonnosfanadiga, è costato la vita all’operaio villacidrese Terenzio Muntoni di 58 anni. Fatale per lui è stato lo scontro tra la sua moto e un’auto proveniente dalla direzione opposta. E l’incidente è avvenuto su un punto maledetto della strada in cui 34 anni fa, il 27 aprile del 1983, perse la vita il giovane villacidrese di 26 anni Domenico Lilliu. Tre mesi prima, nella stessa strada, ma a distanza di qualche chilometro, un altro incidente è costato la vita ad un altro motociclista villacidrese Ercole Asper. Nel novembre 2016 si è verificato un altro incidente mortale in cui hanno perso la vita i coniugi Giovanni Floris e Sebastiana Gioi. La statale 196 si fa molto insidiosa soprattutto nel tratto Villasor-Villacidro-Gonnosfanadiga, dove si registrano numerosi incidenti. L’insidia è sempre dietro l’angolo, sia per il traffico anche di mezzi pesanti che per la presenza di diversi incroci con altre statali e provinciali. Uno degli incroci più pericolosi è quello per S’acqua cotta dove non si contano gli incidenti. E la sindaca di Villacidro Marta Cabriolu anche nel recente passato ha chiesto più volte la messa in sicurezza della strada e la realizzazione di una rotatoria, scrivendo al prefetto di Cagliari, a Regione, Forze dell’Ordine e Anas. Gian Luigi Pittau

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