E nell’ultimo anno e mezzo in terribili incidenti quattro cittadini di Villacidro hanno perso la vita per non parlare dei feriti e delle tragedie sfiorate. Lo scorso anno, uno degli ultimi incidenti, avvenuto al chilometro 33 della strada statale nel tratto che unisce Villacidro con Gonnosfanadiga, è costato la vita all’operaio villacidrese Terenzio Muntoni di 58 anni. Fatale per lui è stato lo scontro tra la sua moto e un’auto proveniente dalla direzione opposta. E l’incidente è avvenuto su un punto maledetto della strada in cui 34 anni fa, il 27 aprile del 1983, perse la vita il giovane villacidrese di 26 anni Domenico Lilliu. Tre mesi prima, nella stessa strada, ma a distanza di qualche chilometro, un altro incidente è costato la vita ad un altro motociclista villacidrese Ercole Asper. Nel novembre 2016 si è verificato un altro incidente mortale in cui hanno perso la vita i coniugi Giovanni Floris e Sebastiana Gioi. La statale 196 si fa molto insidiosa soprattutto nel tratto Villasor-Villacidro-Gonnosfanadiga, dove si registrano numerosi incidenti. L’insidia è sempre dietro l’angolo, sia per il traffico anche di mezzi pesanti che per la presenza di diversi incroci con altre statali e provinciali. Uno degli incroci più pericolosi è quello per S’acqua cotta dove non si contano gli incidenti. E la sindaca di Villacidro Marta Cabriolu anche nel recente passato ha chiesto più volte la messa in sicurezza della strada e la realizzazione di una rotatoria, scrivendo al prefetto di Cagliari, a Regione, Forze dell’Ordine e Anas.
Gian Luigi Pittau
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