L’iniziativa potrebbe rappresentare, presumibilmente, anche un’occasione per discutere su eventuali idee per rendere il retablo, oltre che opera di grande valore artistico, anche importante “veicolo” per lo sviluppo in chiave turistica del paese. Non vengono infatti dimenticate, a tal proposito, alcune recenti dichiarazioni rilasciate da uno degli autori del libro, Antonio Sanna, e dal sindaco Fernando Cuccu. Lo scrittore, non oltre un anno fa, sottolineava come fosse necessario spingere sull’acceleratore per valorizzare il dipinto villamarese: «Per il retablo di Ardara - sottolineava in quel frangente Sanna - si contano ogni anno quasi venti mila visitatori: un esempio, questo, che ci fa capire come si potrebbero raggiungere buoni numeri anche con l’opera di Villamar con una migliore pianificazione turistica». A tal proposito, durante le celebrazioni per il cinquecentesimo anniversario del retablo, il sindaco sottolineo come da parte dell’amministrazione vi fosse la volontà, in accordo alla linea di pensiero di Sanna, di far qualcosa dopo che per tanti anni si era fatto poco per la valorizzazione dell’opera in chiave turistica: «Stiamo valutando – disse Cuccu in quell’occasione – la possibilità di programmare una sorta di circuito artistico con gli altri paesi del territorio che hanno, fra i loro beni artistici, dipinti di prestigio». «Perché la cosa si realizzi però – chiuse il sindaco – molto dipenderà dalle sinergie che tutti i paesi del territorio sapranno mettere in campo».
Durante il convegno, oltre ai due autori, presenzieranno all’incontro: l’amministrazione comunale, il parroco locale Ennio Matta, l’attuale parroco della chiesa di Monserrato ed ex sacerdote a Villamar, Sergio Manunza, l’assessore regionale all’ambiente Gianni Lampis. I relatori, coordinati da Domenico Sanna, saranno invece: Pierpaolo Vargiu, gli storici Michele Aymerich e Alessandro Melis, l’esperto di storia dell’arte Roberto Ibba e il direttore della casa editrice P.T.M. Claudio Pia.
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