Antioco Floris[/caption]
“L’uomo che comprò la luna” – spiega il prof. Floris - è una commedia a tratti grottesca e a tratti surreale, sviluppata in due momenti: un primo in cui si gioca sugli stereotipi della sardità, quelli che piacciono ai sardi e quelli che sos continentales coltivano con un certo sussiego quando guardano la gente dell’isola; un secondo momento, che può essere definito dell’orgoglio nazionalitario, prende corpo nel momento in cui gli stereotipi si sono svelati per ciò che sono e domina una rarefatta atmosfera di riscatto nazionalitario”.
Si tratta certamente di un film stimolante su tanti aspetti che vanno dalla cultura alla politica, dalla poesia al linguaggio cinematografico per toccare l’immaginario collettivo della società dello spettacolo. Aspetti di cui certamente si discuterà con Paolo Zucca e Roberta Aloisio lunedì pomeriggio nell’Aula magna del Rettorato.
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