Il rally del Parco Geominerario della Sardegna


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>Sabato 23  giugno si correrà la prima edizione del Rally Parco Geominerario della Sardegna, fissato originariamente per il 10-11-12 marzo improvvisamente rinviato per subentrati problemi tecnici. L’organizzazione è a cura dell’Associazione sportiva “Mediterranean Team ASD”  presieduta da Mauro Nivola che in risposta all’input dettato dalla necessità   dei comuni di Arbus e Guspini, del Parco Geominerario della Sardegna e della Regione Sardegna Assessorato allo sport di promuovere un territorio di altissima valenza naturalistica e di archeologia mineraria  ha meticolosamente allestito il grande evento. La kermesse che non mancherà di richiamare tantissimi appassionati delle quattro ruote troverà ospitalità in un campo gara straordinariamente interessante ricavato negli scenari mozzafiato  delle aree minerarie dismesse e in quello lussureggiante e quasi bucolico della zona campestre che delimita verso il mare l’abitato di Arbus .Cancellate rispetto al programma originario quattro prove su dieci. Determinante il diniego giunto dagli uffici competenti regionali  perché ricadenti in area sic  al quale va aggiunto quello non meglio precisato e forse superabile opposto  da alcuni uffici comunali. Numerosi gli equipaggi presenti con larga rappresentanza di scuderie  provenienti anche  dalla penisola. L’apertura della manifestazione si avrà a Guspini nel pomeriggio di venerdì 22 dove sarà possibile ammirare da vicino le macchine che parteciperanno al rally. Prima  la consegna dei “red book” poi le successive verifiche tecniche che verranno eseguite in Piazza XX Settembre e infine le ricognizioni del percorso gara con macchine di serie. I campi gara. Le sei prove saranno  disputate nella giornata di sabato. Lo start previsto per le ore 12  avverrà  ad Arbus in Via della Pineta zona Anfiteatro Comunale. In programma : la Montevecchio(Sciria)-Villaggio Righi di Km 4.87o e la Arbus-Sa Rocca de su Casteddu di Km 6.920; entrambe le gare verranno ripetute tre volte. Spariscono  le  prove di Torre dei Corsari, già subentrata alla Pitzuamu-Costa Verde, e la Funtanazza-Monte Arcuentu . Difficoltà e caratteristiche del percorso. Le difficoltà? Tantissime come precisa in conferenza stampa Mauro Nivola. « I due  percorsi – sottolinea il  presidente del comitato organizzatore – contengono , seppur con caratteristiche diverse, buoni coefficienti di difficoltà. Particolarmente interessante sarà la  prova che da Sciria porterà all’ex villaggio  Righi. Il percorso si snoda nelle sedi stradali delle due provinciali. Particolarmente affascinante sarà però  l’incursione per circa 700 metri  all’interno dell’area bonificata di Montevecchio Levante zona  “Piccalina” e il passaggio all’interno della frazione di Montevecchio nella via Veneto, il successivo passaggio fronte dopolavoro per poi immettersi dopo 200 metri di sterrato nella strada provinciale 68 direzione Arbus. Dal punto di vista tecnico  quella maggiormente impegnativa dovrebbe essere invece la Arbus-Sa Rocca de su Casteddu che si snoda in prossimità dell’abitato di Arbus  fino a raggiungerlo nel fine prova presso l’incrocio con la via Rinascita. Sarà questa la prova- precisa ancora Mauro Nivola – che detterà la classifica finale con nella prima parte  alcuni tratti pianeggianti e alcuni lunghi rettilinei dove le macchine potranno viaggiare senza timore al 100% delle proprie possibilità».  La cerimonia di premiazione è in programma sabato al termine della gara nell’abitato di Montevecchio fronte palazzo direzione. Gianni Vacca Un territorio prigioniero di vincoli assurdi La prima edizione del Rally del Parcogeominerario della Sardegna finisce sotto la lente d’ingrandimento dell’assessorato all’ambiente della Regione Sarda  e del Servizio di Valutazione Ambientale che a tutela  e “onde evitare eventuali turbative dell’ecosistema presente in due delle are sic interessate” costringe gli organizzatori a un’assurda rimodulazione delle prove in programma : spariscono la Pitzuamu-Costa Verde e la Funtanazza-Arcuentu mentre la Torre dei Corsari, nel frattempo subentrata alla Pitzuamu-Costa Verde, viene cancellata da un incredibile “autogol” consumato all’interno degli uffici comunali. Un fatto assurdo con commenti inutili. C’è da vergognarsi. Nel frattempo in un’altra parte dell’isola in  Costa Smeralda, territorio anch’esso di grande pregio e valenza ambientale, si corre l’omonimo Rally valido quale prova del campionato mondiale. Due pesi e due misure. Perché? Non si poteva evitare l’ulteriore impasse tecnico- politico maturato negli uffici comunali?  Si consuma così una  un’altra  beffa, l’ennesima per un territorio sempre più  avvilito e maltrattato da incomprensibile norme che ne impediscono qualsiasi utilizzo. Pagano dazio anche quelle grandi iniziative sportive nate proprio con l’intento di dare  visibilità e respiro  a questa sempre più maltrattata parte di Sardegna. Tutto questo nel silenzio più assordante anche di chi deputato ai massimi livelli regionali a perorare gli interessi del territorio che rappresenta , incomprensibilmente tace. «E’ ora e opportuno che la politica locale e territoriale si riappropri della “gestione” del suo territorio, oggi in mano a funzionari regionali che decidono su programmi e iniziative nate con finalità di valorizzare un territorio che appare sempre più “musealizzato” – dice amareggiato Moreno Fosci, tra i  promotori e collaboratore nell’organizzare la manifestazione». Le motivazioni? « Possibili turbative all’eco sistema delle aree sic interessate » ci confermerà poi un  deluso Mauro Nivola da noi immediatamente contattato. Gianni Vacca

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