Il nostro futuro fra tecnologia e fantascienza


Alcuni giorni fa ho rivisto un vecchio film di fantascienza degli anni '80 e mi sono trovata a riflettere su quanto la fantasia dei registi del secolo scorso sia diventata la realtà del presente che stiamo vivendo. Mi ha colpito in particolar modo una scena in cui le persone per strada andavano di fretta senza guardarsi o salutarsi. Camminavano come automi tenendo in mano  un attrezzo della loro tecnologia che dava loro indicazioni sulla direzione migliore da prendere per arrivare in minor tempo alla loro destinazione. Erano come noi ed i nostri telefoni cellulari. Ormai, quei piccoli schermi digitali, sono diventati estensioni delle nostre mani e non riusciamo più a fare un passo senza usufruire dei servizi comodi e veloci che ci offrono. Non ci occorre possedere un orologio: orario, sveglia e appuntamenti si impostano a piacimento ed una musica scelta da noi ci fa da promemoria. Le strade di ogni città in qualunque parte del mondo non hanno segreti grazie alle innumerevoli App di mappe. Grazie a loro ci arrivano le notizie in tempo reale e sappiamo che tempo farà ogni cinque minuti. Qualunque ricetta vogliamo provare, ci basta  pronunciare le parole giuste nel microfono della scatolina magica che teniamo tra le mani e sotto i nostri occhi compare una lunga lista di ingredienti e tutte le possibili varianti. Con un click possiamo conoscere provenienza, orario di partenza e l' La musica, i film, i documentari sono sempre con noi, ovunque andiamo. Indirizzi, numeri di telefono, contatti personali e di lavoro sono tutti immagazzinati nella memoria della sim e noi non dobbiamo sforzarci di ricordare nulla. La funzione della fotocamera e quella della videocamera ci permettono di fermare per sempre migliaia di albe, tramonti, fiori che sbocciano e attimi della nostra vita che non torneranno più e tenerli sempre con noi, a portata di click. Dentro quel piccolo oggetto del quale spesso non riusciamo a fare a meno, è rinchiusa gran parte della nostra vita. Ma  cosa accadrebbe se domani un guasto impossibile da riparare lasciasse il mondo senza energia elettrica e la tecnologia divenisse inutilizzabile? Pare che un evento di tali proporzioni non sia del tutto impossibile: proprio come accade in alcuni film di fantascienza, la quotidianità del presente che stiamo vivendo è appesa ad un piccolo filo che potrebbe essere reciso da un brillamento solare un po' più potente di quelli che ogni giorno ci bombardano senza che ce ne accorgiamo. Ogni ricordo rinchiuso dentro quella scatolina andrebbe perduto. Niente più messaggi vocali per comunicare. Saremmo obbligati ad interagire con gli altri esseri umani di persona e dovremmo guardare negli occhi i nostri interlocutori e ascoltarli mentre ci parlano. Probabilmente un fenomeno del genere non accadrà mai ed i nostri ricordi non corrono rischi,  però, ne dubbio, ho deciso che farò sviluppare alcune immagini alle quali sono più affezionata e le metterò insieme alle foto vecchie, quelle scattate con la macchina fotografica con il rullino e ingiallite dal tempo. Anche senza energia elettrica e tecnologia potrò continuare a sfogliare  i miei ricordi toccandoli con le mani e, forse, li sentirò più reali e non fantascienza. Francesca Murgia

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