Il consigliere comunale di Arbus Agostino Pilia spiega quale potrebbe essere il futuro della Sardegna se gli uomini del Partito di Pertini dovessero tornare al governo della Regione
di Paolo Salvatore Orrù
Partito socialista torna a combattere nelle strade, nei luoghi lavoro, dove c’è una ingiustizia sociale da riparare. Sono in tanti, ormai nella nostra regione, ma non solo, ad aver bisogno di una politica socialista, quella per intenderci che aveva reso orgogliosi - fino agli albori degli anni “90 - gli italiani di appartenere questa terra. La Sardegna, in questi ultimi anni, invece, ha sofferto più di tante altre regioni per una sanità sempre più carente, per trasporti costosi e da terzo mondo. Le scorse regionali le vinsero leghisti e destre sparse, scomparse poi di fronte ai problemi da risolvere. Per dare una mano ai sardi, per le Regionali del 25 febbraio 2024, in rappresentanza del Centrosinistra (presidente Todde), nella lista del Partito Socialista Italiano, il PSI del Medio Campidano ha candidato Agostino Pilia e Maria Laura Ariu, ex dipendenti pubblici. «L’ultima Amministrazione Regionale non ha brillato, non ha inciso positivamente sulla vita dei sardi. Da registrare solo dati negativi su sanità, viabilità, ambiente e agricoltura», ha spiegato alla Gazzetta Pilia. Il progetto socialista, vuole tenere conto di un dato fondamentale: i cittadini devono poter essere curati dalla Sanità Pubblica. Perché questo accada, spiega ancora il consigliere comunale di Arbus, «occorre eliminare, almeno in parte e con criteri di selezione differenti, il numero chiuso alla facoltà di medicina. Inoltre, le farmacie devono poter diventare centrali nella sanità territoriale, supportare i medici di famiglia oberati da una moltitudine di adempimenti che una popolazione sempre più anziana necessità». Altro tema caldo, la mobilità territoriale. «Soffre l’inadeguatezza delle sue infrastrutture comunali, provinciali e regionali. Non è più tempo di appalti e sub appalti che rimandano i lavori nel tempo e che non sono sicuri per le maestranze. Si parla di treni veloci ma le strade ferrate non possono sostenerne il transito, così la tratta veloce Cagliari-Sassari è ancora una lontana dalla sua funzionalità migliore. I trasporti navali e aerei sono la vergogna che l’ultimo governo regionale a guida leghista ha trascurato all’inverosimile», ha spiegato Pilia. Le politiche del Lavoro languono. Per tanti il lavoro è ancora oggi un miraggio, senza lavoro non vi è dignità umana. «Nel privato come nel pubblico mancano tantissime figure professionali, eppure solo creare occupazione e formazione consente di contenere lo spopolamento e l’emigrazione». Il presidente Pertini era solito dire che «un uomo non è libero se non ha lavoro, è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli». Non c’è stato in questi ultimi anni un’idea di come debba evolversi il futuro produttivo della Sardegna. «Nessuno», contesta il consigliere comunale di minoranza arburese, «ha spiegato quale con quali strategie e con quali strumenti si potrà ridare un futuro ai giovani sardi». socialisti e ambiente un binomio imprescindibile. Le bellezze paesaggistiche rappresentano un valore possibile per l’economia della nostra Regione, un valore che va preservato con leggi che tutelino i danni che la fauna selvatica (cervi e cinghiali in primis) sta procurando alle culture agricole. «Questo è un argomento molto sentito: occorre trovare un equilibrio che soddisfi agricoltori e ambientalisti: è necessaria una legge regionale che tenti di mediare questi problemi». Nel territorio dell’Arburese e Guspinese insistono tanti immobili ex minerari che la Legge 33/98 impedisce un utilizzo per finalità di riconversione produttiva, occorre modificarla. Così come occorre intervenire per le bonifiche delle aree, “senza le quali non potrà esserci sviluppo”. I programmi d’intervento devono essere contenuti. Il Medio Campidano ha bisogno del turismo: «L’impegno degli operatori non è più sufficiente, dobbiamo essere attrattori non solo turistici ma anche di interventi turistici capaci di creare un certo numero di posti letto», ha concluso Pilia.
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