«Un altro tassello di riqualificazione degli impianti sportivi…» commenta con orgoglio Luciano Aru consigliere comunale con delega allo Sport. “L’impatto è ottimo, anche l’occhio vuole la sua parte…” commenta uno sportivo. In effetti gli ultimi lavori eseguiti nei due principali poli sportivi del paese, regalano una cartolina più che spendibile frutto di un continuo e qualificato “work in progress” che aumenta in quantità e qualità l’offerta a disposizione degli sportivi arburesi. I due principali impianti sportivi del paese dopo la realizzazione di alcune interessanti strutture al proprio interno si rifanno il look anche nella parte esterna.
Qualche giorno fa sono state infatti apposte nell’ingresso principale degli impianti le due intitolazioni ufficiali. Per entrambi sfondo rigorosamente granata, da sempre colore sociale non solo dell’Arbus Calcio ma di riferimento delle varie attività sportive del paese, e con colore bianco a caratteri cubitali e con a fianco lo stemma del Comune di Arbus le due intitolazioni: Stadio Mario Peddis, primo impianto realizzato nel lontano 1953, e Stadio Comunale Santa Sofia inaugurato nel 1992 con un incontro di calcio naturalmente amichevole tra i granata e il Cagliari Calcio dei vari Francescoli, Pepe Herrera, Fonseca allenato allora da Claudio Ranieri. Questo a completamento di alcuni lavori e nuove strutture volute da Luciano Aru consigliere comunale con delega allo sport realizzati all’interno dei rispettivi impianti: « Il Mario Peddis infatti ospita al proprio interno da qualche mese un campo in sintetico di calcio a 5 – precisa Luciano Aru – e a breve partiranno i lavori per la nuova recinzione e illuminazione.
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Campo sintetico Calcio a 5[/caption]
Nel Santa Sofia invece è alle ultime battute la realizzazione di un nuovo bellissimo e funzionale campo da tennis dopo che recentemente sono stati ultimati i lavori di rifacimento della recinzione perimetrale e sostituiti tutti i cancelli. Ora la priorità al Santa Sofia è quella di rimettere in sesto il tappetto erboso e alcune parti delle tribune,compresa la copertura e la tribuna stampa. Infine l’8 dicembre scorso dopo sette anni di inagibilità, ristrutturato e reso fruibile alla comunità il Palazzetto dello sport ora intitolato a Giuseppe Concas.
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