Parafrasando una frase di Robert Oppenheimer, pronunciata all’alba dell’era atomica, si potrebbe dire che la scienza, ancora una volta, ha conosciuto il peccato. Uno scenario inquietante, di cui già si parlava fin dalle prime notizie diffuse dai media, all’origine del virus che ha stravolto l’attuale stragrande maggioranza degli appartenenti al genere umano. Se non proprio intenzionale, almeno colposa, sarebbe la carenza di sicurezza all’interno di un laboratorio cinese da dove tutto è cominciato. L’autore, Joseph Tritto, ne spiega i motivi nel volume “Cina, COVID 19”. Forte della propria esperienza medico sanitaria e di ricercatore, con rigore scientifico e notizie documentate, espone l’evolversi della pandemia, che dalla città di Wuhan si è diffusa con rapidità impressionante in tutto il mondo, riportando alla memoria molte paure del passato, che sembravano definitivamente superate. Nella parte più specificamente dedicata all’argomentazione rivolta agli addetti ai lavori, vengono esposte distinzioni terminologiche di carattere tecnico, dati statistici, risultati delle analisi di laboratorio e informazioni sulla manipolazione di natura genetica, per fini di dubbia opportunità etica. Nel testo, oltre lo spazio di approfondimento, in modo altrettanto eloquente compare la parte di carattere divulgativo, adeguata per l’attenzione del grande pubblico. Sullo sfondo, le allarmanti scelte politiche relative agli investimenti nel settore militare, da parte delle storiche superpotenze fino a quelle emergenti, orientate allo sviluppo di tecnologie per la guerra batteriologica e chimica, le cui differenze sono ben spiegate in un capitolo del appositamente dedicato. Quali le possibili vie di uscita? Il vaccino, come rimarcato dalle previsioni dei più autorevoli virologi di fama internazionale, potrebbe essere disponibile e diffuso non prima di un anno e nella migliore delle ipotesi non avrà una copertura globale. Pertanto occorre concentrare l’attenzione nella cura sotto nel profilo clinico, al fine di raggiungere il primo e più elementare obiettivo di qualunque intervento medico; salvare e preservare la vita, qui e ora. Per questo motivo, ancora una volta, l’autore ci ricorda quanto più che mai sia necessario rivedere le strategie di investimento, la sensibilità e lo spessore etico sulle scelte di gestione, ordinaria e straordinaria, in ambito sanitario nei paesi civili degni di questo nome. Cina, Covid 19, la chimera che ha cambiato il mondo, di J.Tritto, pp. 271, Cantagalli editore 2020
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