Il governatore del distretto, Gabriele Andria, ospite del Rotary Club Sanluri


di Fabiola Corona
Il Rotary Club Sanluri ha incontrato il governatore del distretto Sardegna-Lazio, il sardo Gabriele Andria, un’occasione per ritornare in presenza e per programmare e confrontarsi sui progetti futuri del club. Presente anche il sindaco di Sanluri, Alberto Urpi, che durante l’incontro ha sottolineato il ruolo importante che il Club svolge nel territorio, mentre il presidente Marco Sabiu ha rinnovato al sindaco la volontà di una stretta collaborazione per dare maggiore forza ai progetti che si andranno a realizzare nel corso dell’anno rotariano 2021/2022, il cui motto è “Servire per cambiare vite”. Il Rotary sarà presto impegnato nella giornata mondiale contro la Polio, che vede il Club in prima linea nell’eradicazione della malattia, missione quasi compiuta. Inoltre, il Rotary Club si appresta a realizzare il primo progetto finanziato dalla Rotary Foundation che permetterà ad anziani soli, non autosufficienti, di poter stare in contatto con i familiari attraverso strumenti di videochiamata assistita: «La pandemia ha acuito la solitudine e la distanza, attraverso questo progetto vogliamo che le persone più fragili non si sentano sole», ha dichiarato il presidente del Club Marco Sabiu. Un’attenzione particolare è rivolta alla lotta contro il Covid-19 attraverso l’invito alla vaccinazione del governatore Andria che ha raccontato l’esperienza di volontariato nella vaccinazione in Sardegna svolta con il progetto “Ad Adiuvandum”, che ha permesso al Rotary di mettere a disposizione dei territori più svantaggiati, professionisti e personale medico per vaccinare più persone possibili. La salute del Club, che nonostante la pandemia ha visto di recente l’ingresso di tre nuovi soci, e l’ambizione a fare sempre meglio sono i punti di forza per una realtà che nel 2022 compirà 20 anni, occasione per ripercorrere le tappe di un percorso e per intensificare le attività, dopo un anno di incontri esclusivamente on line che non hanno però fermato il lavoro e il confronto.

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