di Gian Luigi Pittau
Il carnevale rimane una passione per tanti nel Medio Campidano e quest’anno per la prima volta non si sono svolte le principali sfilate dei carri allegorici in cartapesta a San Gavino Monreale, a Guspini, a Gonnosfanadiga, a Sardara, a Sanluri, a Villamar e a Samassi. Ma non per questo ci si abbandona al pessimismo e si pensa già al prossimo anno, cercando di mantenere intatto lo spirito della festa.
Si è reinventato il carnevale in periodo di Covid-19 il Comune di San Gavino: «Abbiamo ideato - spiega l’assessore ai grandi eventi Nicola Ennas - un progetto di responsabilità, idee e persone che collaborano per la realizzazione di un’opera che sia una traccia evidente e durevole del carnevale storico sangavinese. Abbiamo coinvolto la Pro Loco, i gruppi dei carri di carnevale “Fibra Ottica”, “Rewind”, “The Music Express” e il contributo dell'associazione culturale “Skizzo” e di professionisti attorno al tema carnevale». Così, oltre a un museo virtuale e a un sito web dedicato, il 14 febbraio in piazza della Resistenza è stata installata una struttura a forma di cuore: «Gli innamorati - spiega la presidente della Pro Loco Antonella Caboni - hanno potuto usare quest’installazione per scattarsi un selfie e celebrare il loro amore nel giorno di San Valentino».
Quest’opera è un po’ la testimonianza di una passione per il carnevale che non si è mai spenta: «Sarà fondamentale - aggiunge Nicola Ennas - la professionalità e capacità in campo tra cui spicca certamente la figura dell’artista Giorgio Casu. Il filo conduttore lega, come ormai da qualche anno, piccoli e grandi. La scuola propone attività ricreative di laboratorio concertate e condivise per culminare poi con le classiche sfilate, ovviamente rinviate. L'auspicio è che quanto si costruirà quest'anno sia utile per un impegno (presente e futuro) tra amministrazione comunale e chi con passione porta avanti la nostra tradizione della carta pesta e dei carri allegorici. Per far crescere in sicurezza e maggiore qualità, bisognerà accedere a ulteriori fonti di finanziamento pubblico e privato».
A Samassi la Pro Loco ha promosso un contest sui social mentre a Guspini non c’è stata nessuna manifestazione come evidenzia Elvio Tuveri, presidente della Pro Loco: «Vista la pandemia, rimandiamo al prossimo anno. Il vero carnevale è quello reale che crea un grande indotto per i commercianti e per gli artigiani locali dal momento che per la costruzione dei carri allegorici in cartapesta sono necessari diversi materiali come colle, vernici e reti metalliche. Il danno economico è enorme per tutti».
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