La mattina, alle 10,30, nei locali dell’ex Pretura, un centinaio di alunni delle scuole elementari e medie degli Istituti comprensivi “Dessì” e “Loru”, con gli amministratori locali e del territorio, parteciperanno al ricordo del sacerdote, con l’intervento di Stefano Oddini Carboni, consigliere del Corpo Consolare della Sardegna, nonché cavaliere dell’Ordine di Malta, e la lettura da parte degli alunni di dediche, pensieri e testimonianze su questa figura di prelato conosciuto come il “sacerdote della famiglia”.
Seguirà l’inaugurazione e la benedizione del parco “Mons. Giovannino Pinna”, posto a lato dell’ex Pretura. Il pomeriggio, dalle 18, nell’auditorium “Santa Barbara, l’Utev, con la Fondazione Pinna e la locale amministrazione civica, il predicatore don Claudio Cera ricorderà la figura del sacerdote, originario di Gonnosfanadiga; un uomo di Dio che ha lasciato un ricordo vivo nelle comunità parrocchiali dove è stato chiamato a prestare la sua opera pastorale.
Di don Giovannino, autore di alcune pubblicazioni sulla storia religiosa della Diocesi di Ales-Terralba e di Villacidro, si ricorda la sua particolare attenzione per gli ammalati, per i più deboli e indifesi, per l’amorevole cura delle anime a lui affidate e per la sua pedagogia - attualmente in fase di studio - centrata sull’educazione dei giovani e dei preadolescenti, ma anche dei loro genitori che, spesso, non riescono a star dietro ai propri figli, nativi digitali. Li lasciano liberi, ma questa liberalità «nasconde stanchezza e poca disponibilità ad accettare la fatica di stare dietro ai figli e questo rischia di compromettere pesantemente ogni ulteriore azione educativa». Per i genitori, educare diventa sempre più faticoso tanto che si pone il problema di insegnare nuovamente alle giovani coppie come educare i propri figli.
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