I panificatori artigiani battono la grande distribuzione organizzata, non dovranno più ritirare il pane fresco a fine giornata rimasto invenduto sugli scaffali dei supermercati da loro forniti. È questo, in sintesi, ciò che ha stabilito l’Antitrust in “difesa” dei produttori indipendenti che, quotidianamente, conferiscono il loro prodotto nelle grandi strutture commerciali. L’autorità garante per la concorrenza e il mercato ha accertato la natura illecita di questa pratica contrattuale e ha comminato sanzioni per 680mila euro ad alcuni giganti della distribuzione. [caption id="attachment_53375" align="alignleft" width="250"]
Antonio Matzutzi[/caption]
«Una pratica vessatoria che combatteremo», dichiara Antonio Matzutzi, presidente di Confartigianato Sardegna, «l'associazione artigiana è a disposizione per tutelare i panifici indipendenti. In Sardegna sono 930 le attività che sfornano 110mila tonnellate annue di prodotto. Questo è il primo passo di una situazione che vede i “piccoli” combattere contro pratiche vessatorie che stanno diventando sempre più frequenti e pesanti», ribadisce Matzutzi, «e che minano la crescita e la sopravvivenza dei panificatori indipendenti. Una condizione, questa dell’obbligo del reso i cui costi di ritiro e smaltimento erano a totale carico degli artigiani». «In ogni caso la questione rimane irrisolta per via dei ricorsi che le grandi strutture stanno portando avanti», conclude il presidente di Confartigianato Sardegna «aprendo anche una lunga serie di problematiche legate al rispetto e all’applicazione, o meno, dei contratti sottoscritti e futuri».
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