Fabiana Demartis è l'autrice del libro «i colori della mia vita» uscito nel 2017, edito da ABC Sardegna. Durante lo spettacolo «Rieccheggia l'alba» tenutosi nei locali della Pauly Onlus, è stata presentata la sua prima opera letteraria. L'evento è stato organizzato dall'Associazione Sirio Sardegna teatro. L'autrice parla con il solo movimento degli occhi utilizzando la tavoletta ETRAN. Indicando le lettere con le pupille riesce a comunicare con tutti.
Come è nata l'idea di scrivere un libro?
«L'idea nacque nell'estate del 2015. La scuola era finita è, a dir la verità, nelle giornate afose estive non sapevo proprio come passar il tempo. Mia mamma, una sera, venne e mi propose l'idea di scrivere un libro che raccontasse di me e della mia esperienza e dopo qualche incertezza iniziale, accettai e ne fui entusiasta».
Ha mai pensato, proprio in quell'attimo di incertezza, alle difficoltà che avrebbe potuto incontrare scrivendo il libro?
«Devo essere sincera, no».
Quanto tempo ha impiegato per scriverlo?
«Due anni. Il libro è uscito l'anno scorso e lo abbiamo già presentato alla MEM.».
Questo libro, che immagino ti sia costato pensieri, sacrifici, che messaggio vuol dare ai lettori?
«Tre parole chiave per tutti noi affetti da disabilità: Gioia, Speranza e credere in Dio».
Il libro lo ha voluto dedicare a qualcuno in particolare?
«Si certo a Chiara».
Chi era Chiara?
«Chiara era una mia cara amica, figlia di Marco e Ada, anche lei come me affetta da disabilità, che purtroppo è volata in cielo troppo presto ma la ricordo sempre con tanto affetto. Ciao Chiara».
Claudio Castaldi
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