di Maurizio Onidi
Negli anni '60 mentre in America, oltre allo snowboard, una tavola sulla quale i ragazzi si divertivano a scivolare lungo le discese innevate, nasceva anche lo skateboard, una tavola con delle ruote sulla quale i giovani compiono delle vere e proprie acrobazie nelle piazze, in Sardegna nasceva "Su carrucciu" una tavola con sotto dei cuscinetti e una tavola che anteriormente funzionava da volante sulla quale anche i ragazzi di Guspini si (ci) divertivano/vamo a scendere le strade che dalla parte alta del paese porta verso il centro.
Questa è la storia, perchè ricordarla? Per una ragione semplicissima.
Questo pomeriggio mentre percorrevo la discesa di una strada periferica di Guspini sono rimasto piacevolmente sorpreso nel vedere quattro ragazzi che si divertivano a venir giù con "Su carrucciu".
Non nascondo l'emozione che ho provato nel vederli.
La mente è tornata indietro di oltre cinquant'anni e non ho potuto non fermarmi a parlare e complimentarmi con questi ragazzi che si riappropriano degli spazi e si divertono in modo sano e all'aria aperta con i coetanei esattamente come accadeva in passato e senza spendere grosse cifre.
Bravi ragazzi ancora complimenti a voi e ai vostri genitori.
Dimenticavo, lo snowboard e lo skateboard sono diventatate discipline sportive chissà se un giorno vedremo i campionati mondiali di "carrucciu" magari sulle discese che da Arbus portano a Guspini?
Follia?
Mai dire mai.
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