Guspini: successo di pubblico al terzo incontro della rassegna “Ritratti. Le sfide delle donne”,


di Maurizio Onidi
    La sala consiliare, venerdì 4 aprile, ha ospitato Il terzo incontro della Rassegna “Ritratti. Le sfide delle donne”, organizzato dall’associazione X Conoscere che si pone l’obiettivo di diffondere la storia delle donne e sfatare lo stereotipo della figura femminile esclusivamente relegata nel ruolo privato e familiare. L’associazione sperimenta e utilizza differenti modalità per la trasmissione di messaggi positivi sulle donne del passato, e non solo, che sono state spesso colpevolmente trascurate o ignorate. Nel corso dell‘incontro è stato proiettato lo spettacolo teatrale dedicato alla figura di Nellie Bly, pseudonimo di Elisabeth Jane Cochran, giornalista, considerata la pioniera del giornalismo investigativo. Donna coraggiosa e tenace, attenta e sensibile ai problemi sociali del suo tempo e alla condizione femminile. «Autrice e protagonista di inchieste memorabili, non esitava a rischiare la propria incolumità pur di accertarsi personalmente di ciò che poi avrebbe scritto e pubblicato: dal fingersi pazza e farsi ricoverare in manicomio per documentare le atrocità che vi si commettevano, al trascorrere dei mesi in un paese straniero sotto dittatura per scrivere della reale situazione, a svolgere diversi lavori sotto copertura con l’invincibile voglia di conoscere la verità e di raccontarla. Si è finta operaia per parlare della condizione di lavoro nelle fabbriche, ragazza madre per entrare nel mondo della compravendita di bambini truccate da adozioni, si è finta ballerina, paziente di medici ciarlatani, prostituta, disoccupata, donna in cerca di marito per smascherare la sordida attività delle agenzie matrimoniali e altri innumerevoli mascheramenti tutti finalizzati a scoprire verità da pubblicare in articoli e libri» dichiara Clelia Atzori, presidente dell’associazione organizzatrice dell’evento. «Una attualissima, affascinante figura di donna intelligente ed emancipata che ha sfidato chi non la credeva capace, in quanto donna, di affrontare situazioni di pericolo. Protagonista del “Giro del mondo in 72 giorni” qualcuno in meno del protagonista del romanzo di Verne, fu al fronte nella Grande Guerra per documentarne l’orrore nei suoi articoli. Una donna davvero fuori dall’ordinario la cui storia è raccontata da Valerio Marchi, con le letture di Claudia Grimaz e interventi musicali di Alessio e Giuliano Velliscig, in uno spettacolo che il pubblico ha seguito con grande attenzione e partecipazione, il tutto grazie alla disponibilità e collaborazione dell’ERT, Ente teatrale della Regione Friuli Venezia Giulia» sottolinea Clelia Atzori.    

© Riproduzione riservata