Sono finora quarantotto i focolai di lingua blu registrati negli allevamenti di Guspini. Numeri allarmanti per gli allevatori guspinesi considerando che i capi morti sono circa 250.
È ormai emergenza.
Il virus si sta estendendo sempre di più in tutto il Medio Campidano, nonostante l’Oevr (osservatorio epidemiologico veterinario regionale) avesse stilato una dettagliata carta del rischio e il piano regionale di contrasto alla Blue tongue prescrivesse di portare a compimento le vaccinazioni entro la fine di settembre grazie alle scorte di vaccino, 360mila le dosi già acquistate dalla Regione.
La previsione contenuta nel documento dell'osservatorio si è puntualmente verificata ai primi di agosto, proprio come accadde quattro anni fa quando la malattia provocò un’ecatombe tra le greggi.
Malgrado i focolai, fra gli allevatori è diffusa la speranza che la profilassi sui capi non ancora infettati possa arginare la diffusione del virus. «L’emergenza tocca da vicino anche gli allevatori di bovini - dice Roberto Serpi – che non possono movimentare i capi di bestiame. Tutto il comparto avrà ricadute economiche negative».
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