L’indagine, condotta dai carabinieri di Guspini, durata circa tre mesi, è nata a seguito della denuncia presentata dai responsabili di alcune cantine dell’isola, che ha consentito di disarticolare un’associazione per delinquere composta da cinque componenti. I cinque si servivano di una società “fittizia” che operava nell’ambito della ristorazione, ordinava e si faceva consegnare partite di vini da alcune cantine, pagandole con assegni bancari risultati scoperti. Il danno, per quanto accertato dai carabinieri finora, ammonta a circa 25.000 euro. Nel corso delle perquisizioni i militari hanno arrestato uno degli indagati per detenzione di arma clandestina e munizionamento, in quanto è stato trovato in possesso di una carabina cal. 22 con matricola parzialmente abrasa e di una cartuccia dello stesso calibro e denunciato un altro indagato trovato in possesso di circa 20 grammi di infiorescenza di sostanza stupefacente tipo “marijuana” e di un bilancino di precisione. I carabinieri hanno recuperato 15 casse di vino provento delle truffe, che sono state restituite ai legittimi proprietari.
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