Il giorno 6 dicembre, data della sua morte, Guspini ricorda il suo santo Nicola, patrono. Probabilmente la comunità cristiana di Guspini lo ha adottato come suo Santo patrono molto prima del 1611, se è vero che a quella data iniziò una raccolta fondi, promossa dal rettore Antioco Uda che ha coinvolto i paesani e is piccapedreris Giovanni Antonio Pinna e Antiogo Flores nella scelta delle pietre per il tempio. Nel 1630 l’edifico della parrocchiale era concluso e utilizzato dalla comunità dei guspinesi. Di lui si sa che era nato in una famiglia benestante, che ebbe un’educazione religiosa. Questa lo portò a diventare difensore dei deboli e dei perseguitati oltre che a soccorrere quelli che era nel bisogno che lo invocano e chiedono la sua protezione.
Gli viene riconosciuto il dono di essere difensore delle persone fragili e di quelle che subiscono ingiustizie. Fu incarcerato sotto Diocleziano persecutore dei cristiani e scarceratoto da Costantino, (III e IV secolo d. C.).
Il nostro patrono partecipò attivamente al Concilio di Nicea del 325 e si dice che, in un momento di accesa discussione, schiaffeggiò perfino Ario, fondatore dell’arianesimo.
Ario, già ammonito nel concilio di Alessandria del 321, venne scomunicato per la sua attività propagandistica che sosteneva che il Figlio non fosse della stessa sostanza del Padre ma il mediatore tra il Padre e gli uomini. San Metodio testimonia che "...grazie agli insegnamenti di Nicola, la metropoli di Mira non fu contaminata dall'eresia ariana…".
Lo stesso concilio fissò il periodo preciso per celebrare la Pasqua: la prima domenica dopo il plenilunio successivo all'equinozio di primavera.
Morì a Myra nel 343 d. C. Oltre che ad appartenere alla categoria dei padri della chiesa San Nicola è annoverato tra i santi mirobliti, quelli il cui corpo, prima e dopo la morte, rilascia una fragranza o lascia colare un olio profumato. Per questo è il patrono dei droghieri e farmacisti, produttori d’olio e profumieri.
Oggi si direbbe che non era uno stinco di santo, infatti era un santo. Chi si fa imprigionare perché difende le sue idee; chi partecipa a un Concilio, difendendo i dogmi della fede, chi riconosce il Cristo che ha scelto in chi soffre, non è uno stinco di santo… è un santo.
San Nicola il patrono della comunità guspinese.
A tutti i Nicola auguri!
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