Guspini, ripristinata la strada vicinale “Coddu Molica”


di Alex Lai L’amministrazione comunale ha posto un’attenzione particolare alle campagne, intervenendo costantemente su aree boscate, sui corsi d’acqua e sulle strade rurali. «Rendere le arterie di comunicazione percorribili è di fondamentale importanza per tutta la cittadinanza», afferma Marcello Serru, assessore comunale all’agricoltura, «oltre che per i principali fruitori, in primis per le aziende agro-zootecniche, ma anche per chi coltiva le terre per hobby. In ogni caso si tratta di un presidio importante contro l’abbandono delle campagne». La viabilità rurale costituisce poi un modo fondamentale per raggiungere aree in caso di incendi. «Di recente l’amministrazione comunale», aggiunge Marcello Serru, «ha recuperato i cosiddetti “fondi della montagna” e li ha stanziati per un ulteriore intervento sulle strade rurali a Guspini, in zona Bingia de Susu, la conca che dal centro abitato porta ad Arbus. In particolare era interrotta la strada vicinale Coddu Molica, che costituisce l'unica arteria viaria per il raggiungimento di una parte del territorio comunale d'importante rilevanza economica e ambientale». «La situazione viaria interrotta», prosegue l’assessore, «costituiva anche fonte di pericolo per persone, cose e operatori agricoli ed il persistere di tale situazione limitava anche l'attività del personale preposto alla vigilanza e controllo del territorio, nonché di quello addetto alla prevenzione e lotta agli incendi». Verificata la necessità di intervenire l’amministrazione comunale ha provveduto alla realizzazione di un tratto di muro di contenimento al fine di poter ripristinare il piano viabile della strada. «La strada ora è nuovamente percorribile», conclude Marcello Serru, «e consente la circolazione anche a mezzi di notevoli dimensioni, come ad esempio i mezzi d’opera o le autobotti antincendio. L’intervento ha previsto inoltre la regimazione delle acque sia meteoriche, che provenienti da una vicina galleria di ricerca mineraria. È stata in questo modo riaperta la viabilità in una zona in cui questa risultava impercorribile da quasi 10 anni, consentendo a circa 40 frontisti di poter quindi nuovamente accedere ai propri fondi senza limitazioni».

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