Guspini, Progetto “La Cultura è la cura”


di Tarcisio Agus
  Promosso dall'Arci nazionale e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, giovedì 14 aprile nella sede dell'Arci a Guspini è stato illustrato il progetto nazionale “La Cultura è la cura” che si svolgerà sull'intero territorio nazionale. Per la Sardegna sono stati coinvolti le sedi Arci di Sennori e di Guspini. Il progetto tende all'aggregazione dei numerosi gruppi sociali più vulnerabili ed esposti, dopo questa lunga pandemia, con l’obiettivo specifico di promuovere una reazione e una ripresa degli incontri ponendo al centro la cultura. Numerosi studi infatti riconoscono la “cultura” (sia in termini di pratica che di fruizione), come una sorta di medicina che crea abilità, benessere, relazioni ed autonomia, soprattutto in chi si trova in condizioni di marginalità. A Sennori (SS) il progetto ha preso il via il 14 marzo scorso con il laboratorio di illustrazione e graphic novel curato da Carla Righi, in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale. Con la suddetta attività si vuole dimostrare come l’arte può svolgere anche una funzione terapeutica, oltre che divulgativa e narrativa per coloro che soffrono di disturbi mentali. Tramite l’arte del fumetto i partecipanti possono trovare il contatto con i propri vissuti e le proprie emozioni. A Guspini l'inizio del progetto è stato fissato per il pomeriggio del 23 aprile prossimo, con un’escursione sul territorio alla ricerca di un'essenza naturale utilizzata in alcuni piatti tipici che verranno realizzati al rientro, con relativo laboratorio e degustazione. La partenza è prevista dalla sede Arci in via Leonardo da Vinci 13 alle 15. Si invita, se possibile, prenotarsi per motivi organizzativi, tramite telefono al 3714350467 o all'indirizzo mail: laculturaelacurasardegna@gmail.... Il progetto è rivolto agli over 65 quali detentori della memoria orale, ma l'obiettivo è il coinvolgimento delle giovani generazioni presenti e non nelle associazioni del terzo settore che già si sono rese disponibili nella riscoperta e valorizzazione delle antiche tradizioni e delle arti popolari. Attualmente è in programma  la stesura dell'intero calendario di incontri ed iniziative che di volta in volta verrà fornito ai partecipanti ed all'intera comunità, con l'augurio di una sempre più crescente partecipazione. La cultura intesa come conoscenza, creatività e opportunità di socializzazione e di inclusione sociale per porre fine ad ogni forma di povertà, ridurre le ineguaglianze e rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili. Il progetto tende inoltre a realizzare in ogni territorio coinvolto, presso le strutture territoriali dei partner del progetto, un Centro di Innovazione Sociale e Mutualità (CISM). Con l’aiuto di esperti nelle diverse discipline culturali ed artistiche, i partecipanti alle attività dei CISM potranno avviare azioni per acquisire conoscenze, per dare corso a forme di creatività ed innovazione sociale, attraverso l’ideazione e la realizzazione di progetti partecipati.

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