Guspini, nel centro storico numerose abitazioni non sono in regola con “la conformità urbanistica”


di Maurizio Onidi
Una nostra indagine sull'andamento del mercato immobiliare a Guspini ha messo in evidenza tra gli altri, un elemento di criticità che merita più di una riflessione per il futuro del centro storico, dove un’elevata percentuale di abitazioni non sarebbe in regola con la "conformità urbanistica", alla luce delle dichiarazioni rilasciate dagli esperti del settore da noi interpellati ai quali abbiamo chiesto di fare il punto sul mercato in piena pandemia e quali siano le attuali dinamiche a seguito dell'introduzione del "super bonus 110%" Il quadro della situazione nell'ex centro minerario supportato anche dai dati aggiornati a fine luglio corrente dell'Osservatorio Mercato Immobiliare evidenzia che mediamente il prezzo per un appartamento in vendita nell'intero comune è pari a 750 euro/mq, circa il 38% in meno rispetto alla media regionale (1.950 euro/mq) e che negli ultimi 6 mesi i prezzi sono in leggero aumento (+2,78%). [caption id="attachment_90338" align="alignleft" width="276"] Eraldo Lampis[/caption] Eraldo Lampis, titolare dell’omonima agenzia immobiliare: «Il mercato non si è fermato ma si è trasformato. In considerazione del fatto che l'offerta di immobili a Guspini è superiore alla domanda, a fronte di una maggiore scelta c'è stata una contrazione dei prezzi superiore al 30% del valore precedente. In particolare si riscontra una maggiore richiesta di case indipendenti con cortile e garage. Scarsa la richiesta di case di grande metratura e appartamenti condominiali. La maggior richiesta proviene da giovani che ricorrono al mutuo a lunga scadenza. Infine sul "bonus 110%" sono certo che aiuterà il mercato a vivacizzarsi». [caption id="attachment_90340" align="alignleft" width="279"] Marco Usai[/caption] Marco Usai, legale rappresentante della Diemme Immobiliare: «Il mercato dopo un lungo periodo di stagnazione e pur limitato (causa covid) è comunque in ripresa anche se la notevole offerta di immobili hanno determinato un decremento dei prezzi. Esiste una distonia fra quanto offre il mercato soprattutto fabbricati pensati e progettati nel boom edilizio degli anni 60 - 70 quando i nuclei famigliari erano numerosi, mentre la richiesta attuale è di immobili molto più contenuti e piccoli in quanto i nuclei famigliari sono composti al massimo da 2 /3 persone. Il 98% degli acquisti, i cui richiedenti sono principalmente over 30, avvengono per mezzo di mutui ipotecari anche qui si scontra un mondo economico lavorativo, non più garantito da posti di lavoro a tempo indeterminato, perciò che non può garantire quanto invece gli istituti di credito richiedono, quest'ultimi sono ancora legati a logiche finanziarie non al passo con i tempi e fuori dalle dinamiche attuali che preferiscono gestire conti correnti e depositi bancari senza un minimo di iniziative che stimolino il mercato. Il bonus 110% poteva costituire un ottimo incentivo per l'acquisto di una casa, ma si scontra con la farraginosità delle norme e soprattutto con il fatto che oggi è richiesta la conformità urbanistica requisito che nel 90% dei fabbricati viene a mancare, considerato poi che se il fabbricato ricade in centro storico e/o matrice causa il mancato adeguamento del nostro Piano Urbanistico Comunale alle norme regionali di fatto allora sono poche le possibilità di intervento, pertanto per l'ennesima volta la politica e la burocrazia hanno tempi che non si conciliano con la velocità evolutiva del mondo economico» Maurizio Serpi, legale rappresentante della Cosmopolitan Montevecchio: «Il mercato immobiliare ha avuto un leggero calo nei primi mesi della pandemia, determinando inevitabilmente un calo anche nei prezzi di vendita. Le informazioni richieste sugli immobili di cui disponiamo sono aumentate grazie alla necessità di soddisfare i nuovi bisogni che la pandemia ha prodotto, cioè la rivalutazione del concetto di casa con metrature maggiori e spazi all'aperto come valvole di sfogo. il nostro mercato offre tante soluzioni per tutte le tipologie e possibilità economiche, ma le richieste che arrivano sono rivolte maggiormente per immobili in campagna, o leggermente fuori dal centro abitato, oltre che indipendenti con ampio giardino. gli acquisti oggi arrivano prevalentemente con l'intervento di un istituto bancario grazie ai tassi d'interesse ai minimi storici. Non esiste una fascia di età particolare, dai giovani per la prima casa ai più anziani con il solito piano terra più comodo per poter vivere. Il bonus 110% ci sta aiutando tantissimo anche se tante persone non hanno capito bene di cosa si tratti e come funzioni, e a quali rischi si va incontro qualora l'immobile abbia delle difformità dal progetto non sanabili».

© Riproduzione riservata