Guspini, mostra di fotografia e pittura: tre artisti per l’Assunta


di Sandro Renato Garau
L’antivigilia della Festa di Ferragosto, è stata inaugurata, alla presenza del Comitato della festa dell’Assunta, una mostra di fotografia e di pittura. Ospitata nello splendido scenario del Molino Garau sede di Agrobass - Sardinian Farm di Alessandro Mancosu, in Via Santa Maria 151, l’iniziativa culturale rimarrà aperta sino al 22 agosto. Tre sale dell’imponente Molino Garau, tra semolatrici, tubi sospesi, coclee, macine e altri strumenti di lavoro accolgono le immagini di due fotografi e un pittore. Il tema della mostra è “La Festa dell’Assunta vista attraverso lo sguardo di Antonello Cocco, Cicci Peis e Massimo Cara”. I tre non hanno bisogno di presentazione in quanto decani nella loro arte. Le foto dei maestri Antonello Cocco e Massimo Cara sono molto conosciute e apprezzate non solo a livello locale ma anche regionale perché spesso hanno colto situazioni e sfumature che solo chi ama la bellezza e l’arte può rubare dall’ordinario e dallo straordinario. Gli scatti proposti sono quelli delle feste svoltesi gli anni passati che raccontano momenti di vita della comunità guspinese: la festa, i riti, la tradizione e anche il quotidiano. Quelli di Massimo Cara sono in bianco e nero, una sua caratteristica; quelli di Antonello Cocco arricchiti dal colore. Altro discorso per il pittore Cicci Peis, guspinese doc anche lui, conosciuto anche in altre parti d’Italia. Le sue donne sono madonne, alcune colte nelle loro manifestazioni del quotidiano, altre in quelli della festa. Madonne che possono essere collocate in qualsiasi tempo e spazio senza perdere i segni della loro bellezza. Un omaggio alle donne sarde e a tutte le madonne del mondo nella festa dell’Assunta. Con i tre artisti, ospitata all’ingresso della prima sala del Molino Garau, la mostra allestita dal Gruppo Folk Santa Maria, che quest’anno celebra i suoi 25 anni. Si è voluto metter in mostra l’abito tradizionale guspinese.  Gli abiti sono molto belli e confezionati con cura secondo la tradizione dell’orbace e del ricamo. Le osservazioni, soprattutto tra i cittadini, non mancheranno, e stimoleranno la discussione. Se sarà utile a chiarire, svelare o completare qualche pezzo di storia avranno assolto al loro compito. Chi trovandosi a Guspini dal 14 al 22 agosto volesse arricchire le sue conoscenze e soddisfare la sua curiosità, ma soprattutto farsi coinvolgere dalle emozioni, non ha che percorrere i circa cento metri che dalla chiesa di Santa Maria di Malta, centro della festa, portano al Molino Garau.

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