Guspini, “Il Carnevale unisce”


di Maurizio Onidi 
 
"Il Carnevale unisce", con questo slogan l'amministrazione comunale, la Proloco e i gruppi storici guspinesi si apprestano a festeggiare il “Carnevale guspinese Cambas de Linna 2020”. La tradizione carnevalesca guspinese da sempre si identifica nei tre gruppi allegorici storici: “Cambas de linna”, “Is Casermettas” e “La Trombetta”. Mentre il primo nasce negli anni cinquanta a opera di Piero Loi e Vincenzo Sanna che decisero di imitare i trampolieri visti in uno spettacolo circense e rimane nel tempo un gruppo a sé stante che si caratterizza per le esibizioni sui trampoli e che per tradizione oramai consolidata, apre le sfilate, gli altri due vedono la luce nei primi anni novanta. [caption id="attachment_64568" align="alignleft" width="550"] Is Casermettas[/caption] “Is Casermettas”,  che quest’anno festeggia la sua ventinovesima sfilata, si forma nel 1992 e  prende il nome dall’omonimo rione  guspinese dove queste strutture militari dismesse,  costruite durante la seconda guerra mondiale,  fino a qualche decennio fa venivano utilizzate dai componenti del  gruppo per l’allestimento dei carri, Considerato, a ragione, uno dei gruppi “più vecchi” del circondario, annovera tra i suoi soci diversi nuclei familiari composti da nonni, figli e nipoti che imparano e trasmettono a loro volta le tecniche per la lavorazione della cartapesta. Su questo argomento, lo storico gruppo guspinese può vantare la creazione della “Scuola della cartapesta”. «Il gioco di squadra e l’impegno costante sono i punti di forza che animano  il gruppo e contribuiscono a creare amicizie e solidificare i rapporti interpersonali», ci riferiscono i responsabili. Nel corso degli anni il livello di competenze del numerosissimo gruppo di figuranti è cresciuto notevolmente tanto da essere stato più volte chiamato a collaborare per la realizzazione di importanti sfilate regionali. «Per quanto riguarda il carnevale di quest’anno», sottolineano ancora i referenti de “Is Casermettas”, «abbiamo sviluppato il tema dell’inquinamento da plastica e del mare. “Nettuno ci può giudicare” è il titolo che abbiamo voluto dare, parafrasando la famosa canzone di Caterina Caselli, per contribuire, in chiave semiseria, al cambiamento culturale di questo annoso problema che enormi danni sta creando». [caption id="attachment_64570" align="alignleft" width="510"] La Trombetta[/caption] Genesi per certi versi similare per “L’associazione Culturale La Trombetta” che appunto nasce nel 1993 per merito di un gruppo di giovani oratoriani con la comune voglia di divertirsi. L’origine del nome, dichiarano i responsabili dell’associazione, «prende spunto dalla famosa “Lingua di Menelik” che consiste in un tubo di carta colorata con dentro un filo metallico che quando si soffia si allunga di scatto e nel momento in cui si smette torna nella posizione arrotolata». «La trombetta è sinonimo di festa, allegria», ribadiscono i coordinatori della variegata compagine «è questo lo spirito che vogliamo trasmettere». «Nel corso di questi anni, prima che potessimo utilizzare i capannoni della zona industriale messi a disposizione dall’amministrazione comunale, abbiamo allestito le nostre “creature”  in diverse sedi che molto gentilmente ci sono state offerte da amici e conoscenti che non finiremo mai di ringraziare e che  ci hanno consentito di crescere e assicurare la nostra puntuale presenza»  sottolineano i dirigenti del gruppo «Il nostro è un gruppo che conta solitamente una cinquantina di partecipanti e si contraddistingue per il costante ricambio generazionale che permette una ampia diffusione delle conoscenze nella realizzazione delle figure allegoriche in cartapesta. Per il carnevale di quest’anno abbiamo voluto trattare a modo nostro il problema dell’inquinamento della plastica nel mare, contagiati anche dall’effetto Greta». È significativo il fatto che entrambi i gruppi guspinesi, in fase di stesura dei programmi, all’insaputa gli uni dagli altri, abbiano deciso di sviluppare un tema comune così importante a dimostrazione di quanto sia sentito il problema dell’inquinamento da parte dei giovani. Tutto ciò lascia ben sperare per la salvaguardia dell’ambiente che comincia lanciare segnali preoccupanti come evidenziato in questi giorni nel nord dello stivale dove le polveri sottili sono state presenti quasi ininterrottamente dall’inizio dell’anno con tutte le conseguenze del caso. Questo il calendario delle manifestazioni che prevede per giovedì 20 febbraio il “Carnevale dei bambini”, il 25 febbraio, martedì grasso ci sarà la sfilata dei carri allegorici di Guspini mentre sabato 29 febbraio sarà di scena “Carnevalinas” con la sfilata dei carri provenienti dai paesi del circondario e  di altre provincie della Sardegna.

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