Guspini, Graziella Sitzia debutta con il suo primo romanzo “Gli strani casi dell'ispettore Neri”


di Anna Luisa Garau
 Il romanzo di Graziella Sitzia “Gli strani casi dell’ispettore Neri” è ambientato a metà degli anni settanta in Piemonte, in Brianza, nella città di Colonia. L'autrice di origine piemontese, ma residente a Guspini da tantissimi anni, sposata e con tre figli, si avvicina alla scrittura, quasi per caso, anzi in un modo inusuale  mentre aiutava suo figlio a scrivere un tema e proprio da quel lavoro nasce l'ispirazione e incomincia un lavoro introspettivo che consegna al pubblico una storia brillante e frizzante con una nota gialla intrigante che è delizioso seguire. Un libro che si legge velocemente facendo venire la voglia di arrivare in gran fretta alla conclusione e magari riprendere i capitoli più appassionanti. «Un romanzo coinvolgente, divertente», riferisce Mony Cadeddu, amica e grande sostenitrice dell'autrice, «mi sono commossa leggendolo». Dopo la prima presentazione a Modena, lo ha presentato nella sala consiliare di Guspini, la cittadina che l'ha ormai adottata. Il numeroso pubblico ha interagito con lei in modo simpatico e curioso. L’hanno affiancata la scrittrice Iride Peis e il presidente dell’associazione culturale Incoro Matteo Puggioni. Graziella Sitzia ha costruito una storia intrigante, che ci fa intuire il lungo periodo di letture di gialli polizieschi e dei racconti fantastici di cui dichiara di essere una grande appassionata sin da ragazza. Il tipo di studi intrapresi,(ha frequentato la ragioneria), non le ha impedito di amare la scrittura, di inventare favole, storie che inizialmente erano riservate alla sua famiglia, in particolare ai figli e agli amici. Questo a sottolineare che la creatività, l'ingegno o il talento non nascono necessariamente da un percorso di studi particolare ma dal nostro vissuto, dal nostro essere, dal nostro interagire nella quotidianità.

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