Alla fine di ottobre, Alessandra Congiu, Sabrina Matta e Carla Serpi, tre giovani farmaciste hanno spento la prima candelina d’attività della loro farmacia, nata nel centro commerciale di Viale Di Vittorio del quartiere “Is Boinargius” dal quale prende il nome la nuova farmacia dell’ex centro minerario. Siete soddisfatte di lavorare a Is Boinargius? «Sì. Abbiamo avviato l’attività dopo numerosi anni di lavoro in altre farmacie sia private che ospedaliere. È stata una scelta di vita e come tale è stata accompagnata da speranze e paure. Avviare una nuova impresa ed essere imprenditrici di noi stesse non è semplice. Siamo soddisfatte del lavoro di questo primo anno, è stato faticoso e impegnativo. In questa fase la nostra priorità è la farmacia che ci assorbe a tempo pieno e ci consente di far crescere le nostre conoscenze e la nostra professionalità. Ci sentiamo di ringraziare per tutto questo le nostre famiglie e le persone che ci sono state vicino e continuano a sostenerci». Un’impresa tutta al femminile, come mai questa scelta? «Siamo tre donne ma siamo anche tre colleghe che avevano già lavorato insieme. Abbiamo portato in questa impresa la nostra esperienza, la relazione positiva, la forza e la sintonia che c’è tra di noi. La stessa empatia che abbiamo cercato e cerchiamo di creare con i nostri clienti». A tale propisito come è il rapporto con i vostri clienti? «Molto positivo. Abbiamo conosciuto tante persone, di Is Boinargius, Guspini, Montevecchio e dei paesi vicini. Oggi queste persone non sono solo clienti ma hanno un nome, storie, difficoltà, bisogni, consigli, sorrisi. La relazione con loro e la conquista della loro fiducia sono componenti fondamentali del nostro lavoro quotidiano».
Quali sono le domande più frequenti che vi rivolgono?
«Prima di chiedere dei farmaci le persone desiderano essere ascoltate e capite. Cerchiamo sempre di farlo, anche quando c’è un po’ di fila. Speriamo che tutti capiscano che il nostro lavoro è anche questo. Un “grazie” da parte di queste persone per noi vale tanto, riempie il nostro lavoro e il nostro cuore».
Quali sono i punti di forza della vostra Farmacia?
«I nostri punti di forza sono la professionalità, la disponibilità e la cordialità».
Come intendete sviluppare la vostra “azienda/farmacia”?
«Puntiamo a sviluppare sempre più l’dea di “farmacia di servizi”, oltre quelli di base che già in parte assicuriamo, dalla misurazione della pressione, glicemia ed elettrocardiogramma a operazioni di natura più burocratica quali l’attivazione della tessera sanitaria, scelta e revoca del medico di famiglia tanto per citarne alcuni. Il nostro intento è quello di far si che la nostra possa essere una piccola entità sanitaria presente sul territorio, vicino ai pazienti che possa integrare e compensare le attività svolte dal Servizio Sanitario Nazionale e dalle Assl».
© Riproduzione riservata