È un sito archeologico di grande bellezza che potrebbe essere valorizzato molto di più. Si tratta della tomba dei giganti di san Cosimo, situata in località San Cosimo, è detta anche Sa Grutta de Santu Giuanni. La costruzione megalitica viene datata intorno al 1500 a.C. Presenta una facciata a esedra semicircolare di 26 m, nella quale si apre l'ingresso alla camera tombale, che nel complesso raggiunge circa i 20 metri, facendone una delle più grandi in Sardegna. La zona su cui insiste la tomba è fortemente caratterizzata da resti di insediamenti nuragici.
Durante gli scavi archeologici condotti nel 1981 furono rinvenuti numerosi oggetti tra cui manufatti in vasellame (ciotole e olle) e una collana in pasta vitrea e vetro. È stata inoltre documentata una frequentazione in età romana. Gli scavi hanno permesso di portare alla luce un ricco corredo funerario risalente al 1500 a. C., più diversi altri oggetti di epoca posteriore, pare infatti che il sito sia stato frequentato fino all'epoca romana.
La tomba dei giganti di San Cosimo è delimitata da un ampio cerchio di blocchi granitici che, si ipotizza, vogliano simulare l'abbraccio della Grande Madre. La facciata è rivolta a sud e attraverso di essa si giunge a un corridoio e quindi alla camera sepolcrale, di forma rettangolare e che oggi presenta una pavimentazione in roccia, ma che in antichità era ricoperta di piccole pietre.
Il sito è facilmente raggiungibile dalla provinciale che da Gonnosfanadiga porta ad Arbus, ma purtroppo viene aperto durante l’anno solo in occasione della manifestazione “Monumenti aperti”.
E se Gonnosfanadiga ha un ricco patrimonio archeologico tutto da scoprire, ora la sua promozione e la sua valorizzazione passa per il mondo del web e dei social in particolare. Così ha avuto un grandissimo successo il video che mostra al pubblico di internauti la tomba dei giganti di San Cosimo. Questo gioiello dell’archeologia classica a Gonnosfanadiga è ancora sconosciuto a molti, ma a darle nuova visibilità ci ha pensato Massimiliano Piras, che con l’ausilio dei droni che hanno perlustrato l’area dall’alto ha raccolto immagini mai viste, raccolte in un video che è stato postato nel social network di facebook. In poco tempo il filmato inserito su profilo di "Gonnosfanadiga Archeologica" ha ricevuto decine di migliaia di visualizzazioni. In attesa di una fruizione più lunga del sito, per adesso i curiosi e gli appassionati si dovranno consolare con un giro virtuale delle tombe dal proprio computer o dal proprio telefonino.
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