Gonnosfanadiga, i problemi di sempre: viabilità, parcheggi, Piano urbanistico


di Francesco Zurru
Le amministrazioni passano e i problemi restano. Di viabilità, parcheggi e Piano urbanistico se ne parla dal 1985. In questi lunghissimi 36 anni la situazione è stata in costante peggioramento: sia la viabilità urbana che le strade di campagna sono in uno stato pietoso e pericoloso. I parcheggi non sono adeguati alle attuali necessità e i cittadini sono costretti ad arrangiarsi e parcheggiare ovunque, vale a dire in doppia fila, di traverso, negli spazi riservati agli invalidi, negli incroci e da ambo le parti della medesima strada. Tanti anni di assenza o incapacità amministrativa hanno ridotto il paese ubicato ai piedi del Monte Linas al caos da cui ormai è difficile venire a capo. Il Piano Urbanistico, mai partorito ma molto chiacchierato, è di fatto la rovina sociale ed economica di Gonnosfanadiga. Penosa anche la situazione del Rio Piras che divide in due il paese e che potrebbe essere il valore aggiunto della comunità. L’amministrazione, guidata da circa un anno dal sindaco Andrea Floris, ancora non ha dato risposte adeguate ai problemi antichi della cittadina, condizionata anche dal piano del Centro storico, vasto circa 13 ettari utile solo per tormentare i proprietari con una superflua serie di vincoli, con conseguenti spese per le ristrutturazioni continue che richiedono l’inutile intervento della Sovraintendenza, dell’Ufficio Tutela del Paesaggio ecc. Gonnosfanadiga non è Roma e i tanti vincoli sono dannosi in quanto non c’è nulla da conservare, motivo per cui gli abitanti abbandonano il centro per costruire in periferia consumando inutilmente altro territorio e volumetria. L’amministrazione deve organizzarsi per approvare il nuovo Puc, deve acquisire aree idonee alla realizzazione dei parcheggi e provvedere alla manutenzione della viabilità nel suo complesso, senza dimenticare di ripulire il Rio Piras.

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