Gonnesa, sequestrate opere abusive in corso di realizzazione


L'intervento del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, come sempre presente sul territorio sardo nella prevenzione e repressione di reati edilizi e paesaggistici, ha impedito che delle opere edili di una certa rilevanza, iniziate in mancanza di permesso di costruire e autorizzazione paesaggistica, venissero portate a termine abusivamente.

Nelle scorse settimane, il nucleo Investigativo dell'Ispettorato ripartimentale di Iglesias ha sottoposto a sequestro penale preventivo, poi convalidato dall'autorità giudiziaria, una serie di manufatti edili, tra i quali un capannone destinato a uso commerciale di 600 mq, alcune tettoie, una piscina e altri locali pertinenziali, in fase di avanzata costruzione o di recente ultimazione.

L'area sulla quale è avvenuto l'accertamento, utilizzata come deposito di materiali edili, situata in territorio di Gonnesa, a ridosso della statale 126, risulta gravata da una serie di vincoli imposti dal piano paesaggistico regionale (fascia costiera, fascia dei 150 m da corso d'acqua) e naturalistici poiché inclusa all'interno del Sito di Importanza Comunitaria "Costa di Nebida" e del Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna.

A carico dei proprietari del terreno sono state contestate violazioni alla normativa in materia edilizia e paesaggistica con obbligo, in caso di condanna, del ripristino dello stato dei luoghi.

 

 

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