“Gli immigrati sono una risorsa per l’economia sarda perché offrono un apporto prezioso alla crescita delle comunità con positive ricadute sul prodotto interno lordo”. Lo confermano i dati del Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione.
“L’inclusione e l’integrazione degli immigrati regolari” spiega l’assessore regionale Filippo Spanu , “è un obiettivo necessario e la Regione si muove da tempo in questa direzione con progetti concreti e attività di sensibilizzazione in vari ambiti a partire dalle scuole. L’inserimento nel tessuto sociale dei richiedenti asilo e di coloro che hanno ottenuto la protezione internazionale è una grande sfida, in grado far crescere la Sardegna e di favorire la sua apertura a mondi e culture differenti. Dobbiamo valorizzare gli aspetti positivi delle migrazioni e capire i grandi vantaggi che possono derivare dal dialogo e dal confronto”.
Il documento sull’economia dell’immigrazione è stato illustrato dalla ricercatrice Chiara Tronchin che ha messo in evidenza i dati più significativi.
Gli stranieri regolari in Italia sono circa 5 milioni, l’8,5 per cento della popolazione. Dal 1998 a oggi la crescita della popolazione in Italia è dovuta solo al fattore immigrazione. Attualmente la popolazione straniera residente nel nostro Paese è più giovane della popolazione autoctona con un’età di 33,6 anni contro i 45,4 degli italiani e un saldo naturale positivo.
Ammonta a 131 miliardi il valore aggiunto prodotto dai 2,4 milioni lavoratori immigrati che versano contributi previdenziali per 11,9 miliardi.
La situazione in Sardegna. Gli stranieri che risiedono nell’Isola sono 54.224, il 3,3 per cento del totale dei residenti. Il 42 per cento degli immigrati vive nella provincia di Sassari, il 29 per cento in quella di Cagliari. Il 26 per cento viene dalla Romania, Seguono Senegal (8,9) e Marocco (8 per cento). Il 47,9 per cento della popolazione straniera ha un’occupazione. I 26 mila occupati producono un valore aggiunto che ammonta a un miliardo di euro, pari al 3,2 per cento del totale regionale.
Sono 11mila gli imprenditori stranieri, il 5,9 per cento del totale degli imprenditori che operano nell’Isola. Le imprese gestite da stranieri sono in crescita (più 9,6 per cento) negli ultimi cinque anni a fronte della diminuzione di quelle condotte da sardi (meno 5,2). I contribuenti nati all’estero rappresentano il 3,6 per cento del totale e hanno versato Irpef netta per 29 milioni di euro.
“In un Paese che invecchia – ha sottolineato Chiara Tronchin – diminuisce la popolazione in età lavorativa. L’immigrazione è in grado di rallentare questo processo anche se oggi gli immigrati svolgono lavori meno qualificati che, se da una parte riducono la concorrenza con gli italiani, dall’altra hanno una minore produttività e impatto fiscale”.